21 July, 2024
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Tore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis ed ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias, è rimasto profondamente colpito dal suicidio dell’industriale Guido Ghisolfi, vicepresidente della multinazionale Mossi&Ghisolfi, seconda azienda italiana nella chimica, nota anche in Sardegna per aver proposto la realizzazione del progetto Biofuel, sostenuto dal Governo Renzi e inserito nel Piano Sulcis.

«Ho conosciuto Guido Ghisolfi – dice Tore Cherchi – come persona seria e affabile con tutti. Nessuna presunzione, pur essendo a capo di un gigante industriale. Come imprenditore è stato un innovatore. L’originale invenzione per ricavare carburante dalla paglia, ha ricollocato la chimica italiana all’avanguardia nel mondo e ha aperto la strada per ricavare materiali dai sottoprodotti cellulosici. Aveva accolto l’invito del Governo di Enrico Letta ad investire nelle aree del Sud. Non lo aveva fatto per sei/sette punti percentuali di incentivo pubblico. Ne avrebbe avuto molto di più in Slovenia e in Croazia. Al dunque – conclude Tore Cherchi -, era un imprenditore italiano che ancora credeva nel proprio Paese.»

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Emanuele Cani, deputato PD, ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia sull’emergenza carceri in Sardegna.

«Il ministro della Giustizia spieghi quale sia il programma di interventi definitivo e quali le le misure “strutturali” che il Governo intende adottare per la riorganizzazione del sistema penitenziario della Sardegna – dice Cani -. Soprattutto alla luce di ciò che riguarda la carenza di personale (all’interno delle 10 strutture penitenziarie presenti in Sardegna vi è una oggettiva carenza di personale ed in particolar modo di agenti di polizia penitenziaria così come da tempo denunciato dalle organizzazioni sindacali di categoria), la chiusura carceri come quella di Iglesias (su cui ho già presentato diversi atti di sindacato ispettivo e su cui andrebbe valutata una riconsiderazione per una serie di ragioni a partire dalla sua recente realizzazione, nonché per la specificità dei  detenuti ospitati, della peculiarità degli spazi e delle attività che al suo interno venivano realizzate), e la questione del trasferimento di circa 200 condannati ai sensi del 41 bis nell’isola.»

«A queste domande, indicate nell’interrogazione che ho presentato al Ministro della Giustizia – conclude il deputato PD – il Governo deve dare risposte.» 

«Nonostante sia arrivata la metropolitana leggera al Policlinico, i cittadini di Sestu sono ancora costretti ad acquistare più titoli di viaggio per potersi spostare a Cagliari. Un’assurdità, considerato che il gestore è lo stesso (l’Arst) e il biglietto unico stimolerebbe fortemente l’uso del trasporto pubblico, con grande vantaggio per l’ambiente e risparmi per studenti e famiglie». Lo ha detto stamane il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

«La Regione – aggiunge Michele Cossa – deve intervenire subito. L’assessore ai Trasporti ha promesso l’avvio immediato del bus navetta da Sestu al Policlinico ogni 15 minuti e dunque il biglietto unico diventa una necessità.»

L’Arpas, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna, ha pubblicato l’avviso di selezione per la nomina dei tre componenti dell’Organismo indipendente di valutazione dell’Agenzia.
L’incarico dei tre componenti OIV avrà durata triennale, eventualmente rinnovabile per una sola volta.
Le candidature, dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 25 marzo 2015 con le seguenti modalità:
– tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione generale dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna – Arpas – Via Contivecchi n. 7 09122 – Cagliari;
– consegnata a mano, presso l’ufficio protocollo della Direzione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00;
– tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo arpas@pec.arpa.sardegna.it
Qualora la spedizione avvenga mediante pec la domanda dovrà essere firmata digitalmente.

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Grande successo, domenica e lunedì, al Teatro Centrale di Carbonia, per l’opera teatrale “La leggenda del pallavolista volante”, di Nicola Zavagli e Andrea Zorzi, inserita nella Stagione di Prosa 2015 “Giù la maschera” organizzata dal CeDAC, nell’ambito del XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo, “Giù la maschera!”, con il patrocinio e il sostegno del comune di Carbonia. Dopo la prima di domenica sera, lunedì mattina lo spettacolo è stato replicato per gli studenti dell’Istituto Amaldi di Carbonia e per gli atleti della Polisportiva Girasole.

Attraverso la biografia di un fuoriclasse, si sviluppa un racconto teatrale in cui la vicenda personale si intreccia con la storia e il costume, in cui la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese. Assistendo allo spettacolo è possibile conoscere la formazione di uno straordinario campione, gli inizi, i primi successi, le splendide vittorie nei campionati del mondo, e l’indimenticabile, ma dolorosa, sconfitta nella finale olimpica, con una squadra considerata da tutti leggendaria. Ma, soprattutto, si può conoscere l’infinita passione per uno sport che richiede prontezza di gesto e intelligenza veloce.

Dalla biografia di un campione esemplare è stato realizzato un progetto drammaturgico per raccontare la filosofia, il fascino, la bellezza e la  nobiltà dello sport, al di là degli aspetti tecnici, economici e mediatici. Andrea Zorzi si è tuffato nella parte con straordinario entusiasmo e risultati forse addirittura superiori alle migliori aspettative. Con l’attrice Beatrice Visibelli si è raccontato ed ha raccontato le storie vissute con i compagni di una squadra quasi imbattibile che ha segnato la storia della pallavolo e dello sport italiano per oltre vent’anni.

Al termine dello spettacolo, al quale hanno assistito anche il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, e l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis, lunedì Andrea Zorzi si è intrattenuto con gli studenti, intervistato da Antonello Pirotto.

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Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ed una rappresentanza della Giunta composta dall’assessore dello Sport, Claudia Firino, dal vicepresidente Raffaele Paci, dall’assessore della Sanità Luigi Arru, dall’assessore dell’Ambiente Donatella Spano, dall’assessore del Turismo Francesco Morandi, dall’assessore dei Trasporti Massimo Deiana e dall’assessore degli Affari Generali Gianmario Demuro (era assente il presidente Francesco Pigliaru, impegnato a Bruxelles) hanno accolto stamane, nell’aula consiliare di via Roma, i giocatori della Dinamo Banco di Sardegna, il presidente Stefano Sardara, l’allenatore Meo Sacchetti e tutto lo staff tecnico. L’incontro è stato voluto per festeggiare la squadra dopo il bis in Coppa Italia che ha portato alla conquista di ben tre trofei (due Coppe Italia consecutive ed una Supercoppa) in un anno solare.

Il presidente Ganau, sassarese, già sindaco di Sassari, ha donato a tutti i giocatori e all’allenatore una spilla con lo stemma della Regione e al presidente Sardara la bandiera sarda dei Quattro Mori. «Siete l’orgoglio di un’Isola e di un intero popolo», ha detto Gianfranco Ganau.

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L’industriale Guido Ghisolfi, 58 anni, si è suicidato oggi con un colpo di fucile sparato da distanza ravvicinata. Il corpo senza vita è stato trovato nella sua auto a Carbonara Scrivia, in provincia di Alessandria.

Guido Ghisolfi era vicepresidente della multinazionale Mossi&Ghisolfi, seconda azienda italiana nella chimica, nota anche in Sardegna per aver proposto la realizzazione del progetto Biofuel, sostenuto dal Governo Renzi e inserito nel Piano Sulcis.

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La Sardegna, con il 51% di raccolta differenziata, è all’8° posto tra le regioni italiane più virtuose. L’eccellente risultato è emerso questa mattina nel corso della presentazione del 15° rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna, redatto dalla Sezione regionale del Catasto dei rifiuti dell’ARPAS, con la collaborazione degli Osservatori Provinciali dei rifiuti e dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione, fatta dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano.
La Sardegna si attesta quasi 9 punti sopra la media nazionale e molto al di sopra della medie delle regioni del Sud (28,9%) e del Centro (36,3%), su livelli comparabili con alcune regioni del Nord Italia, come Emilia Romagna (53%) e Lombardia (53,3%), ma ancora distante dal risultato del Veneto e del Trentino Alto Adige (entrambe al 64,6%).
«Siamo più che soddisfatti di questi dati, che dimostrano che gli indirizzi che stiamo seguendo sono buoni e le politiche regionali efficaci» ha affermato la titolare della Difesa dell’Ambiente annunciando l’avvio dei lavori, in tempi brevi, per l’aggiornamento del Piano e per redigere un disegno di legge sui rifiuti. «Rileviamo con soddisfazione che diminuisce la produzione di rifiuti, ma esiste una grande disparità tra i comuni, nella raccolta di differenziata, che oscilla tra il 75% e il 20%. Per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento – ha aggiunto l’assessore – deve migliorare la raccolta nei grossi centri e dei comuni costieri. È nostra intenzione continuare nell’educazione e sensibilizzazione per migliorare la raccolta, recuperare materiali come il legno e accelerare per la realizzazione degli ecocentri già finanziati».
Il rapporto, relativamente al 2013, evidenzia un calo del quantitativo totale dei rifiuti raccolti sul territorio regionale e in particolare una diminuzione dei rifiuti a smaltimento. Lieve incremento del livello della raccolta differenziata, che raggiunge il 50,9%, e lieve aumento, dopo l’inversione di tendenza del 2012, del totale dei rifiuti differenziati raccolti, grazie anche all’avvio a regime di raccolte ad alta efficienza in alcuni comuni di impatto rilevante. L’aggiunta di una nuova linea di compostaggio in esercizio, e la messa a regime delle linee attivate nel 2012, ha consentito il pressoché totale recupero della frazione organica da raccolta differenziata. Si rileva una consistente diminuzione della quantità dei rifiuti mandati direttamente a discarica senza pretrattamento. Accelerare il passaggio verso il 65% della raccolta differenziata e completare la dotazione impiantistica di recupero di energia e materia sono oggi gli obiettivi delle politiche regionali di pianificazione e di incentivo, anche in vista del raggiungimento dei target di recupero effettivo per il 2020 e di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica per il 2018.

 

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Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, oggi ha presieduto a Bruxelles il Comitato delle Regioni, la riunione della Commissione ENVE. Dopo la seduta di insediamento, è stato questo il primo appuntamento con i lavori della Commissione, responsabile per il CdR delle politiche ambientali ed energetiche. Alla riunione, preceduta in mattinata dagli incontri preparatori con i componenti del gruppo PES in ENVE e con i coordinatori dei gruppi, hanno partecipato il Commissario per l’Ambiente dell’Unione europea Karmenu Vella e il presidente della commissione per l’Ambiente del Parlamento europeo Giovanni La Via. Dopo una sessione dedicata alla discussione dei pareri, al centro dei lavori della Commissione è stata la cooperazione interistituzionale nella politica ambientale dell’Unione europea.

Obiettivo del dibattito era fare il punto sulle attività future mettendo al centro il coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, perché siano sempre più parte attiva nelle scelte politiche ambientali dell’Europa, ragionando sul metodo. «La commissione ENVE del Comitato delle Regioni nutre grandi aspettative di una proficua cooperazione interistituzionale con la Commissione europea e la commissione ENVI – ha detto il presidente Pigliaru presentando l’argomento dei lavori -. Quando si tratta di priorità fondamentali come l’economia circolare, la qualità dell’aria, il capitale naturale e l’efficace attuazione della legislazione europea, la partecipazione degli enti locali e regionali e del Comitato delle Regioni, che ne rappresenta la voce istituzionale, è di fondamentale importanza».

Francesco Pigliaru ha poi sottolineato l’importanza dell’accordo di cooperazione tra la Commissione europea e il Comitato delle Regioni, che «fornisce strumenti per associare più strettamente il CdR all’elaborazione delle iniziative politiche e delle proposte legislative della Commissione, come pure nella valutazione della loro attuazione», auspicando «un rafforzamento della cooperazione nell’ambito della piattaforma tecnica congiunta per la cooperazione ambientale». Il valore della cooperazione è stato evidenziato anche da Karmenu Vella, che si è soffermato sulla gestione del cosiddetto “pacchetto rifiuti”, prendendolo a modello per spiegare come sia necessario essere “ambiziosi” non solo sul fronte legislativo, con la produzione di un gran numero di norme che vadano nella direzione di un obiettivo, ma anche “a livello di attuazione”. Tema ripreso anche da La Via, cha da presidente della commissione ENVI è il principale interlocutore al Parlamento europeo della ENVE guidata da Francesco Pigliaru, con cui condivide competenze sia nel campo dell’ambiente che in quello dei cambiamenti climatici.

A margine della riunione, rispondendo ad alcune domande sulle politiche per la gestione dei rifiuti, il presidente Pigliaru ha portato l’esempio della Sardegna come percorso di successo, illustrando i dati sulla raccolta dei rifiuti urbani presentati proprio oggi alla stampa dall’assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano e che vedono la Sardegna “regione virtuosa”, ottava nella classifica nazionale con il 51 per cento di raccolta differenziata, un risultato quasi 9 punti sopra la media nazionale e molto al di sopra della media delle regioni del Sud (28,9%) e del Centro (36,3%).

I consiglieri regionali del PD Gianmario Tendas e Antonio Solinas hanno presentato un’interrogazione sulle precarie condizioni in cui versa l’Arpas di Oristano. I due consiglieri chiedono al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spanu, di sapere in che modo si intende valorizzare e qualificare le attività svolte dall’Arpas di Oristano nei vari settori, tenuto conto che hanno raggiunto un elevato grado di conoscenza del territorio e che hanno risposto in maniera sempre più puntuale alle richieste provenienti dai vari Enti per i quali l’attività laboratoristica costituisce un punto di riferimento fondamentale per la tutela, il controllo, il recupero dell’ambiente e per la promozione della salute.

Gianmario Tendas e Antonio Solinas, nell’ambito del progetto di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività previste dal nuovo modello organizzativo, in corso di elaborazione da parte della RAS, chiedono al presidente e all’assessore se non ritengano sia indispensabile mantenere nel territorio Provinciale di Oristano almeno le strutture e i presidi per il Centro di Riferimento Regionale Amianto (CRRA) e per il Centro di Riferimento Regionale Legionella, per lo svolgimento dell’attività laboratoristica per il controllo e il monitoraggio delle acque potabili, acque di scarico, balneazione, acque superficiali di transizione e zone umide di importanza internazionale.

Chiedono, infine, di conoscere quali siano le tempistiche relative sia al nuovo riassetto organizzativo oltre, ovviamente, alla ormai inderogabile e improcrastinabile riorganizzazione, sistemazione e adeguamento dei locali Arpas di Oristano.