20 July, 2024
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L’assemblea della Camera del Lavoro CGIL della Sardegna Sud Occidentale, nella giornata di ieri ha eletto la propria segreteria territoriale.

Ad affiancare il segretario generale Antonello Congiu, sono stati eletti: Francesco Bardi, Elena Manca, Luciana Mele e Gabriele Virdis.

«Ricambio generazionale, competenza e territorialità – dice il segretario Antonello Congiu – sono i tratti distintivi del nuovo esecutivo della CGIL, al quale sarà demandato il compito di coordinare la confederazione territoriale per i prossimi, probabilmente difficili ed impegnativi, quattro anni.»

 

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Sono stati definiti gli spazi per le affissioni di propaganda elettorale in vista delle consultazioni elettorali regionali del 24 febbraio 2019.

Ciascuno spazio è ripartito in 16 distinte sezioni, aventi le dimensioni di 2 metri lineari di altezza per 1 metro lineare di base. La numerazione degli spazi, conformemente a quanto scaturito dal sorteggio, sarà progressiva, da sinistra a destra, su una sola linea orizzontale.

Nel territorio comunale di Carbonia sono 10 le postazioni previste:

1. Via Roma;
2. Viale Arsia;
3. Via Lucania;
4. Via Lubiana;
5. Via Dante;
6. Via Dalmazia;
7. Via Sant’Isidoro (Barbusi);
8. Is Gannaus (recinzione scuole Elementari);
9. Via Bresciano (Cortoghiana);
10. Via Pozzo Nuovo (Bacu Abis).

Le sezioni sono assegnate in ossequio all’ordine di ammissione stabilito sulla base del sorteggio effettuato dall’Ufficio Elettorale Centrale Regionale presso la Corte d’Appello di Cagliari.

In allegato l’ordine delle postazioni con i rispettivi candidati e relative liste di appoggio.

 

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Lunedì 4 febbraio, alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, è in programma il quarto seminario del ciclo “Sentieri inediti”, organizzato da Sardegna Ricerche nell’ambito di “cambiaMENTI”, il programma finanziato dal POR FESR Sardegna 2014-2020 che mira a valorizzare le migliori idee d’impresa e progetti d’innovazione sociale, culturale e creativa.

Nel corso dell’incontro si discuterà di come la contaminazione digitale potrebbe apportare vantaggi all’impresa sociale insieme a Simona Bielli (Nesta Italia, Torino), Maria Grazia Mattei (MEET, Milano), Michele Trimarchi (Tools for Culture, Roma, e Università di Bologna); introduce e modera Susanna Tornesello (Fondazione Sardegna Film Commission).

I Iavori si apriranno alle 16.30. La partecipazione all’evento è libera e gratuita, previa registrazione online sul sito di Sardegna Ricerche, all’indirizzo www.sardegnaricerche.it, dove è anche possibile scaricare il programma del seminario, le schede biografiche dei relatori ed il calendario del ciclo “Sentieri inediti”.

Il ciclo di seminari “Sentieri Inediti, nove incontri all’incrocio tra impresa, creatività e impatto sociale” riprenderà giovedì 21 febbraio con un incontro sul tema “We-economy: il valore sociale genera valore economico”.

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Manca poco alla premiazione di Flavio Giurato in qualità di vincitore del nono “Premio Giorgio Lo Cascio”, il riconoscimento riservato a cantautori di particolare valore dalla carriera consolidata e fuori dai circuiti mainstream.

La premiazione avverrà durante un concerto di Giurato in programma il 15 febbraio al teatro della Villa della Fraternità di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (Catanzaro), alle ore 18.30. Ingresso gratuito.

Il Premio, nato nel 2005 a Sant’Andrea e diretto da Enrico Deregibus, intende ricordare Giorgio Lo Cascio, storico cantautore romano scomparso nel 2001. Con lui Francesco De Gregori all’inizio della carriera aveva formato il duo “Francesco e Giorgio” e successivamente, anche con Antonello Venditti ed Ernesto Bassignano, “I giovani del Folk” (i “quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulle spalle” di “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti).

Flavio Giurato è, come recita la sua scheda biografica, “il segreto meglio custodito della musica italiana”. Artista di culto per addetti ai lavori e appassionati, è autore di tre album meravigliosi tra il 1978 e il 1984: Per futili motivi, Il tuffatore e Marco Polo. In particolare “Il tuffatore” lo fa conoscere al pubblico più attento di quegli anni. I videoclip estratti dall’album saranno parte fondante del programma Mr. Fantasy condotto da Carlo Massarini.

Dopo un lungo periodo di pausa nel nuovo secolo è tornato all’attività. Nel 2004 la casa editrice No Reply, decide di pubblicare “Il tuffatore. Racconti e opinioni su Flavio Giurato” un libro di racconti ispirati alle canzoni dei primi tre dischi del cantautore. Con l’occasione, a vent’anni di distanza da “Marco Polo” e in allegato al libro, esce un disco live, il primo e l’unico della sua carriera.

Nel 2007 arriva un nuovo disco di inediti, “Il manuale del cantautore”. Negli ultimi anni la sua attività si intensifica, sia per quanto riguarda i concerti che i dischi: nel 2015 esce “La scomparsa di Majorana”, nel 2017 “Le promesse del mondo”, dischi assai considerati dalla critica.

Il Premio Lo Cascio è organizzato dall’Associazione Primavera Andreolese con il patrocinio della Regione Calabria e dell’amministrazione comunale di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. La direzione artistica è di Enrico Deregibus, autore fra l’altro della biografia di Francesco De Gregori “Mi puoi leggere fino a tardi”.

Negli anni precedenti il riconoscimento era andato a Max Manfredi (2005), Pino Marino (2006), Rudy Marra (2007), Sulutumana (2008), Carlo Fava (2009), Susanna Parigi (2010), Marco Ongaro (2011), Luca Gemma (2017).

La Conferenza Regione-Enti locali ha ripartito i 10 milioni per il 2019 per i Comuni sardi in grave difficoltà finanziaria a causa di vecchi debiti fuori bilancio generati da espropri. Una boccata d’ossigeno fondamentale per le amministrazioni che qualche mese fa avevano lanciato un SOS immediatamente raccolto dalla Regione. In totale, la somma destinata ai Comuni in crisi finanziaria è di 55 milioni: i primi 5 sono stati stanziati attraverso l’assestamento di bilancio dell’ottobre scorso e già ripartiti; oggi la Conferenza si è occupata dei 10 milioni di quest’anno, e ci sono ancora 20 milioni all’anno ciascuno per 2019 e 2020. Alla Conferenza erano presenti gli assessori degli Enti locali, Cristiano Erriu, e del Bilancio, Raffaele Paci, il sindaco di Nuoro e presidente del CAL, Andrea Soddu, il presidente dell’Anci, Emanuele Deiana, il delegato AICCRE, Antonello Atzeni. Quello di oggi è un passaggio molto importante che permetterà di chiudere rapidamente le procedure e, dunque, di poter spendere subito i soldi che la Regione ha messo in campo.

«Abbiamo accolto immediatamente la richiesta di aiuto da parte dei Comuni, alcuni a rischio di dissesto finanziario a causa di debiti che risalgono a moltissimi anni fa, e già in forte difficoltà per i tagli ai trasferimenti da parte dello Stato. Siamo intervenuti per soccorrere le casse dei Comuni ma anche per garantire la continuità dei servizi ai cittadini, che a causa della situazione economica critica erano fortemente a rischio. Con questo provvedimento abbiamo scongiurato il rischio che i Comuni fossero costretti a scegliere se aumentare le tasse per garantire quei servizi o tagliare i servizi stessi», ha detto l’assessore Cristiano Erriu.

«È importante precisare che questi sono debiti fuori bilancio certamente non causati da una cattiva gestione ma da sentenze passate in giudicato per espropri vecchi anche di trent’anni, e che dunque le attuali amministrazioni sono del tutto incolpevoli – ha sottolineato Raffaele Paci -. Per questo abbiamo ritenuto doveroso intervenire subito, con un pronto soccorso immediato già in assestamento e con una programmazione sul triennio in Finanziaria, il che consente ai sindaci di poter amministrare con maggiore tranquillità e prospettiva. Con i 55 milioni complessivi garantiamo l’importo necessario a sanare i loro bilanci, soddisfacendo pienamente la richiesta dei Comuni stessi.»

Dai rappresentanti degli Enti locali è stato espresso forte apprezzamento, e tutti hanno sottolineato che si tratta di un intervento senza precedenti da parte della Regione e che non ha uguali in nessun altra realtà italiana: è stata infatti messa in evidenza l’importanza di un intervento molto rivelante che risolve definitivamente questo problema per i Comuni.

L’Unione fa la forza, uno slogan perfetto per la programmazione territoriale della Regione che ha sempre spinto le Unioni dei Comuni ad aggregarsi per allargare il raggio territoriale del progetto e avere una prospettiva di più ampio respiro. E, per convincere le Unioni a fare sinergia, l’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, ha previsto un meccanismo di premialità, con stanziamenti utili anche a una migliore gestione della fase esecutiva dei progetti. Infatti oggi la Conferenza Ras-EELL ha dato il via libera allo stanziamento di 600mila euro per ciascun anno nel triennio 2019-2021 alle 5 aggregazioni di Unioni dei Comuni Linas-Terralbese, Montiferru-Planargia, Rete Metropolitana di Sassari, Logudoro-Goceano e Sinis con Oristano. Negli anni passati erano state già finanziate altre 6 aggregazioni di Unioni di Comuni.

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Il comune di Carbonia ha effettuato una ricognizione delle concessioni scadute presso il cimitero di Cortoghiana, passaggio cui seguirà il rinnovo secondo quanto previsto dall’art. 89 del vigente regolamento comunale di Polizia mortuaria.

Gli elenchi delle concessioni cimiteriali scadute sono stati pubblicati e saranno visualizzabili per 60 giorni sull’Albo pretorio comunale e nelle bacheche dei cimiteri di Carbonia e Cortoghiana.

I concessionari, o le eventuali persone aventi titolo interessate al rinnovo, potranno rivolgersi all’Ufficio Servizi Cimiteriali Amministrativi (tel. 0781 694430).

In mancanza di rinnovo, la sepoltura rientrerà nella piena disponibilità dell’Amministrazione comunale, che procederà alla liberazione dei manufatti tramite operazioni di estumulazione ordinaria, ai sensi dell’articolo 89 del regolamento comunale di Polizia mortuaria.

Ove non sia stata richiesta diversa destinazione in sepoltura privata, si procederà come indicato di seguito:

• I resti mortali (cadaveri indecomposti) saranno inumati in apposito campo;

• I resti ossei saranno collocati nell’ossario comune.

La ricerca dei familiari dei defunti, ai fini della collocazione dei resti, viene effettuata tramite l’ufficio anagrafico tra la popolazione residente, estesa al coniuge, agli ascendenti e discendenti di primo grado.

L’avviso resterà visibile nell’Albo pretorio comunale e nelle bacheche dei cimiteri di Carbonia e Cortoghiana fino al 28 marzo 2019.

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Il Comune e l’Istituto comprensivo di Sennori hanno ideato un progetto a costo zero per ridurre i rumori causati dal trascinamento di sedie e banchi nelle aule scolastiche, rumori che nelle classi dove sono presenti alunni con disturbi del comportamento o ipersensibili, possono provocare delle reazioni estreme o, comunque, turbare questi bambini.

L’idea, nata e sperimentata all’interno della stessa scuola, è quella di applicare alle gambe delle sedie e dei banchi mezze palline da tennis. In questo modo il rumore provocato dal trascinamento viene assorbito dalle palline e non crea disturbo e reazioni estreme negli alunni ipersensibili.

Per portare avanti questa soluzione, il Comune invita i cittadini a rendersi partecipi dell’iniziativa donando all’amministrazione palline da tennis usate (l’usura le rende perfette allo scopo), che possono essere depositate in appositi contenitori posizionati in Municipio. 

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Si è svolto oggi all’Ara Pacis il workshop promosso da Unaprol – Consorzio olivicolo italiano – sulle strategie per rilanciare l’olio EVO italiano, dopo un’annata molto negativa. Secondo i dati di gennaio di Ismea, nel 2018 la produzione in Italia ha raggiunto circa 185mila tonnellate, uno dei peggiori risultati degli ultimi 25 anni (paragonabile solo a quello del 2016) a causa soprattutto delle gelate dello scorso febbraio. In diminuzione la quota di mercato con l’Italia che ha fatto registrare negli ultimi due mesi un preoccupante -4%. A incidere sul comparto olivicolo anche una serie di criticità, dalle speculazioni alla Xylella, dalle contraffazioni all’invasione di olio straniero, dai cambiamenti climatici alle frodi. Ad aggravare ulteriormente la situazione la crescita dei competitors grazie a ingenti investimenti statali, mentre la Legge di Stabilità 2019 non prevede risorse per l’olivicoltura nel Fondo di Solidarietà Nazionale.

«La situazione è gravissima, per questo da mesi chiediamo un intervento del governo attraverso il Piano olivicolo nazionale 2.0. Per salvare l’olio italiano dagli attacchi stranieri, dalle frodi e dalle speculazioni è necessario un patto di filiera a garanzia del consumatore – ha spiegato David Granieri, presidente Unaprol -. La proposta che lanciamo oggi è quella di una nuova classificazione dell’olio extravergine con un abbassamento del livello di acidità dallo 0,8 allo 0,5% per aumentare la qualità e contrastare in maniera più efficace frodi e imbrogli che si concentrano nella zona di confine. Il panel test funziona bene è la classificazione che è sbagliata.»

«La richiesta di una nuova classificazione degli oli di oliva può essere presa in esame nell’ambito delle procedure previste dall’accordo internazionale dell’olio di oliva e delle olive da tavola – ha dichiarato Abdellatif Ghedira, direttore esecutivo del COI -. Gli standard del COI sono uno strumento in continua evoluzione proprio per rispondere alle esigenze del mercato, di trasparenza e di rispetto dei consumatori. È necessario però che una proposta venga presentata ufficialmente al Consiglio dei membri perché il segretariato esecutivo possa istruire la pratica e avviare le procedure per la discussione dell’argomento.»

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha analizzato il problema delle contraffazioni: «Di fronte al crescente rischio frodi a livello nazionale occorre stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare, aumentare i controlli fatti alla trasformazione e all’importazione superando il segreto di stato sulla destinazione delle importazioni e lavorando per una maggiore trasparenza dell’indicazione dell’origine in etichetta». Ettore Prandini ha sottolineato: «L’importante apertura del tavolo al ministero della Giustizia per combattere i reati agroalimentari che colpiscono pesantemente la produzione nazionale che va difesa anche valorizzando il panel test».

All’incontro hanno partecipato Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera che ha sottolineato come sia fondamentale «fare sistema, educare al consumo e puntare sulla sostenibilità», mentre Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione permanente dell’Agricoltura del Senato si è soffermato sull’importanza della qualità per tutelare la salute e sull’esigenza di aumentare i quantitativi «per cercare di arrivare all’autosufficienza».

Al centro della discussione anche l’accordo sottoscritto a giugno da Coldiretti, Unaprol, Federolio e FAI, il più grande contratto di filiera di sempre per l’olio Made in Italy. «Dobbiamo riuscire a collegare il valore percepito con il prodotto, superando l’andamento altalenante delle materie prime. In questo modo si può creare una stabilità economica, costruire valore ed educare il consumatore verso la qualità», ha affermato Francesco Tabano, presidente di Federolio. «Il compito della Moderna Distribuzione è quello di offrire, nel tempo, prodotti di qualità, con sicurezza di filiera, al miglior prezzo possibile –  ha spiegato Giorgio Santambrogio, CEO VéGé e presidente ADM -. Per garantire questo, è indispensabile un patto di filiera e ciò che si sta facendo per l’olio italiano è un esempio mirabile». «Da parte di Adusbef c’è stata grande soddisfazione per il contratto di filiera sottoscritto da Unaprol, Coldiretti, Federolio e FAI nettamente orientato a garanzia e tutela della diffusione e commercializzazione dell’olio italiano con un occhio di riguardo per la promozione della sostenibilità ambientale e la garanzia di una corretta informazione per il consumatore finale», ha concluso Antonio Tanza, presidente Adusbef.

 

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Marco Spissu a canestro. Fonte www.dinamobasket.com .

La Dinamo Banco di Sardegna ha riscattato la sconfitta subita quattro giorni prima in campionato, espugnando il campo della Pallacanestro Varese per 79 a 69 (primo tempo 38 a 29), in gara 5 di Fiba Europe Cup.

Nella Dinamo, ancora priva di Jaime Smith, grande prestazione di Marco Spissu, 18 punti alla fine, 13 realizzati nei primi 20′. In evidenza anche Rashawn Thomas, autore di 24 punti con 5/7 da tre, 6 rimbalzi e 3 assist e Justin Carter (13 punti e 3 rimbalzi).

«Giocare con Varese non è mai facile perché è una squadra che gioca sempre con il giusto atteggiamento e la giusta mentalità, anche in una partita come quella di stasera in cui nessuna delle due squadre aveva nulla da chiedere alla classifica – ha detto a fine partita Vincenzo Esposito -. Questa sera, nonostante i problemi importanti di organico abbiamo giocato con un atteggiamento molto più intenso di domenica, soprattutto dal punto di vista difensivo. Siamo contenti per la vittoria ma la cosa di cui sono più soddisfatto è la risposta che ho avuto da giocatori che generalmente non hanno un grande minutaggio: sono entrati in campo con la giusta mentalità e il giusto atteggiamento, cosa che ci permetterà di dare riposo ai titolari e respiro nei momenti duri. Abbiamo appena recuperato Pierre, saremo ancora senza Smith e abbiamo due giocatori ancora lontani dal raggiungimento della condizione che devono essere ben inseriti nei meccanismi della squadra. Complimenti a Varese per l’atteggiamento, l’intensità e il rispetto della gara – ha concluso Vincenzo Esposito -, continuiamo questo cammino sia noi sia loro, fa piacere che siano le due squadre italiane del gruppo, e andiamo avanti.»

Pallacanestro Varese 69 – Dinamo Banco di Sardegna 79

Parziali: 15 a 18; 14 a 20; 23a 26; 17 a 15.

Progressivi: 15-18; 29 a 38; 52 a 64; 69 a 79.

Pallacanestro Varese: Archie 9, Avramovic 4, Gatto, Iannuzzi 7, Natali 3, Salumu 16, Scrubb 2, Verri, Tambone 9, Cain 7, Moore 9. All. Attilio Caja.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 18, McGee 2, Carter 13, Devecchi, Magro, Pierre 6, Gentile 3, Thomas 24, Polonara 10, Diop, Cooley 3. All. Vincenzo Esposito.

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Presa di posizione critica del gruppo di minoranza Genti Noa, sull’approvazione del bilancio di previsione del comune di Sant’Antioco maturata nella riunione consiliare di martedì 29 gennaio.

«All’esito di una relazione del sindaco Locci sulle entrate e le spese previste per i prossimi anni (incomprensibilmente nessuno degli assessori ha preso la parola come è abitudine per questa maggioranza) è trapelato un quadro sostanzialmente immutato rispetto alle scelte operate dall’amministrazione precedente guidata da Mario Corongiu – si legge in una nota diffusa stamane -. Il dibattito consiliare che, a dispetto degli impegni, non viene portato a conoscenza dei cittadini attraverso i normali canali di comunicazione, si è incentrato sul mancato rispetto delle promesse assunte davanti agli antiochensi di tagliare le tasse locali, impegno che, appunto, è stato totalmente disatteso dal sindaco Locci. Dal bilancio si evince chiaramente che, ancora una volta, non solo non ci sarà la riduzione delle tasse decantata in campagna elettorale, ma i cittadini dovranno sopportare una TASI sempre uguale, l’aumento della nuova tassa di soggiorno e una TARI immutata, esosa ed iniqua, la stessa che l’attuale sindaco e i suoi consiglieri criticavano aspramente quando erano all’opposizione. In quest’ultimo caso le dichiarazioni del sindaco hanno spiazzato i consiglieri in quanto, pur ammettendo che la tassa è altissima, si è deciso di confermare le scelte del suo predecessore Mario Corongiu circa la distribuzione degli oneri ai cittadini.»

«Per il resto, a dispetto dei proclami, non vi è nulla di concreto per i prossimi anni in materia di nautica, edilizia e turismo – aggiunge Genti Noa -. Nessun investimento reale per sostenere una economia locale che si sta avvitando su se stessa. Anche il piano delle opere pubbliche è in sostanza lo stesso della giunta precedente, una sorta di copia ed incolla nel quale i pochi interventi di questa maggioranza sono ordinari (ristrutturazioni edifici pubblici ed efficientemente energetico) non sembrano essere migliorativi e non porteranno economia. Si è perfino deciso di rinunciare al teatro polifunzionale Savoia nonostante ci fossero un progetto ultimato ed i soldi per acquistarlo e ristrutturarlo ciò solo per fare spazio ad un idea che non è ancora allo stato embrionale di trasformare il mercato civico in una specie di teatro.»

«Siamo preoccupati perché al di là delle casette di Natale che non hanno portato le ricadute economiche sperate a fronte di una spesa ingente per le casse comunali, dal bilancio di previsione emerge che i prossimi anni per i cittadini, compresi quelli che lavorano nell’edilizia, nella pesca, nell’agricoltura, nel turismo ecc., potrebbero essere peggiori di quelli precedenti. In definitiva – conclude Genti Noa -: non solo non si tagliano le tasse (TASI, TARI, addizionale, suolo pubblico, affissioni ecc.) come sbandierato in campagna elettorale, ma addirittura se ne introducono delle nuove, senza nessuna strategia per migliorare le condizioni economiche e la qualità della vita degli antiochensi.»