29 August, 2025
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Trentuno appuntamenti in cinque giorni, con presentazioni di libri, dibattitilaboratori creativireading e musica tra OristanoArborea e Mandriola, per parlare con oltre cinquanta ospiti di diritti, letteratura, geopolitica, ambiente e Sardegna. Da martedì 19 a sabato 23 agosto appuntamento con la quarta edizione del Propagazioni Festival, una manifestazione organizzata dall’associazione Heuristic con la direzione artistica di Vito Biolchini e quella organizzativa di Stefano Casta“Sull’orlo del vulcano” è il tema che verrà sviluppato nel corso di quattro momenti quotidiani, articolati a Oristano tra gli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni per gli incontri serali e il giardino dell’Hotel Mistral 2 per le “colazioni letterarie”, per poi spostarsi alla biblioteca comunale di Mandriola per gli incontri dedicati ai più piccoli e infine nel pomeriggio per gli appuntamenti in programma nella comunità “Il Samaritano” di Arborea.

Tra gli ospiti, il climatologo del Cnr Antonello Pasini che aprirà il festival insieme alla giornalista ambientale Stefania DivertitoVito Fiorino (che nel 2013 salvò 47 migranti al largo di Lampedusa) e l’armatore della Ong Mediterranea Beppe Caccia, mentre saranno protagonisti di un convegno dedicato a Sergio Atzeni a trent’anni dalla scomparsa gli scrittori Antonio FranchiniNicola MuscasGianni Usai e la studiosa Gigliola Sulis. Sarà un incontro inedito sui temi della letteratura quello tra gli scrittori Alberto CapittaAlessandro De Roma e il critico Alessandro Marongiu, mentre il corrispondente Rai da New York Claudio Pagliara presenterà il suo ultimo libro su Donald Trump.

Spazio al tema della condizione carceraria in Italia in un confronto con la giornalista Giulia CiancagliniGiuliana Adamo, la magistrata Rossana Corrias e la garante dei detenuti in Sardegna Irene Testa, e al fumetto con l’autore di livello internazionale Daniele Serra e Micol Arianna Beltramini.

Poi gli sguardi geopolitici su India e Ucraina con i giornalisti Matteo Miavaldi e Monica Perosino, un approfondimento sul tema del turismo con la giornalista Cristina Nadotti, il docente Giuseppe Melis e l’operatrice turistica Rossella Sanna, i tormenti della Chiesa di oggi analizzati da Dino Pirri, gli studi di Carla Cossu e Bachisio Serra su personaggi come Giovanni Dessy e Giovanni Pische, i nuovi libri per bambini delle illustratrici Roberta Ragona “Tostoini” ed Eva Rasano, le tante novità letterarie firmate da Bibbiana CauAnna ChisariFrancesca SpanuGiuseppe CorongiuMarianna MelesAndrea FulgheriStefano ObinoPompeo Matta e Ireneo Picciau, e i laboratori creativi per i più piccoli di TostoiniAndrea Fulgheri e Stefano Obino, Bettina Brovelli ed Eva Rasano.

Infine, non mancheranno i reading, l’arte e la musica, con le attrici Salima Balzerani e Laura Fortuna (in scena con Dj Palidrottu per un omaggio a Sergio Atzeni), l’artista francese Lola Merciel che nei giorni del festival esporrà nel chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni la mostra “Vulcani dentro”, dieci monotipi e acquerelli che rappresentano paesaggi immaginari nati dall’incontro dell’artista con Is Aruttas Santas, un piccolo vulcano del Monte Arci, mentre a chiudere il festival sarà un concerto dei Balentia. 

Un programma ricco e articolato, reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, dei Comuni di Oristano e San Vero Milis, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Medsea.

IL PROGRAMMA La quarta edizione del Propagazioni Festival prenderà il via MARTEDÌ 19 AGOSTO al chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano. Alle 21, dopo l’inaugurazione con gli interventi di apertura e i saluti istituzionali, ad aprire la manifestazione saranno la giornalista ambientale Stefania Divertito e il climatologo del Cnr Antonello Pasini che si confronteranno sul tema “La Terra sull’orlo del vulcano”. In dialogo con Vania Statzu della Fondazione Medsea (che collabora alla realizzazione dell’incontro), Divertito e Pasini approfondiranno la questione dell’emergenza che sta investendo il nostro pianeta, partendo dai loro libri “Uccidere la natura” (Il Saggiatore) e “La sfida climatica” (Codice Edizioni). 

La serata proseguirà nel segno della narrativa con l’incontro “Lo sguardo sulle donne”. In dialogo con Annamaria Minunno, si confronteranno Bibbiana Cau, che con il romanzo “La levatrice” (Edizioni Nord) sta scalando le classifiche dei libri più venduti in Italia, e Francesca Spanu, che sta facendo discutere con “Il corpo sbagliato” (Il Maestrale), un romanzo che esplora le dinamiche del bodyshaming. Un incontro che sarà arricchito dal reading “Cecilia e Mallena” con l’attrice Salima Balzerani.

La seconda giornata del festival si aprirà MERCOLEDÌ 20 AGOSTO con la prima delle colazioni letterarie, dedicate agli autori oristanesi. Alle 9.30 nel giardino del Mistral2 HotelCarla Cossu in dialogo con Nicolò Corbinzolu presenterà il suo libro “Dovevo salvare Mussolini” (Condaghes), che racconta l’incredibile storia dell’oristanese Giovanni Dessy, ufficiale di Marina, partigiano combattente e agente segreto che, su ordine del Cnl di Como e del comando alleato, tentò di salvare la vita al Duce per consegnarlo agli americani. 

Alle 11.15 il festival si sposta a San Vero Milis, e più precisamente nella biblioteca comunale nella pineta di Mandriola, per il primo degli appuntamenti dedicato ai più piccoli. “Fossili viventi” (Aboca Kids) è il libro scritto e illustrato da Tostoini, nome d’arte della cagliaritana Roberta Ragona. In dialogo con Federica Pau, presenterà il suo libro per bambini che va alla scoperta di creature che pensavamo estinte e di cui poi abbiamo trovato esemplari viventi e che sembrano non essersi evoluti in milioni di anni, come la libellula, il calamaro vampiro e l’albero di ginkgo. Una presentazione cui seguirà un laboratorio creativo, aperto a bambine e bambini a partire dai 6 anni.

Mercoledì sarà anche la prima giornata in cui il festival farà tappa ad Arborea. Alle 18.30, nella comunità Il Samaritano, appuntamento con il dibattito “In carcere, mentre noi guardiamo altrove”. Il libro “Io non ho ucciso” (Ultima Spiaggia) della giornalista di Repubblica Giulia Ciancaglini e il “Dossier educazione e carcere” a cura di Giuliana Adamo sono lo spunto per una riflessione sull’insostenibile condizione carceraria in Italia e nella nostra isola. Un dibattito che, coordinato dalla giornalista Monia Melis, raccoglierà il contributo della Magistrata di Sorveglianza presso il Tribunale di Nuoro Rossana Corrias e della Garante regionale delle persone private della libertà personale Irene Testa.

Alle 21 il festival torna a Oristano, con due incontri nel chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni. “La nuova geopolitica del potere dall’Ucraina all’India” è il tema del dibattito che, coordinato da Sara Perria, vedrà protagonisti i giornalisti Matteo Miavaldi e Monica Perosino, autori di “Un’altra idea dell’India” (add editore) e “La neve di Mariupol” (paesi edizioni), due libri che si concentrano su due zone geografiche essenziali per capire i nuovi percorsi del potere. 

A seguire spazio a due protagonisti assoluti dell’illustrazione e del fumettoMicol Arianna Beltramini e Daniele Serra che, in dialogo con il giornalista Gabriele Lippi, saranno al centro dell’incontro “Raccontare e disegnare la paura”. Insieme hanno firmato “Murder ballads” (Mondadori Ink), un libro che racconta storie di incubi, passioni, ossessioni, con bambini perduti nel bosco, amanti crudeli e folli, briganti, prostitute, assassini seriali. E sangue, tanto sangue.

La seconda serata del festival si chiuderà con un appuntamento che torna per il terzo anno: “Di notte si vede il passato”. Partendo dal chiostro dell’Hospitalis, Giorgio Garau e Monica Tronci guideranno il pubblico in una passeggiata notturna che, come un virtuale viaggio nel tempo, accompagnerà i partecipanti nel centro storico tra suggestioni e monumenti, nel cuore della Oristano medievale, testimonianza del glorioso passato cittadino.

Il programma di GIOVEDÌ 21 AGOSTO si aprirà alle 9.30 al Mistral2 Hotel di Oristano con “Nelle stanze di Villa Clara”, un incontro che, moderato dalla giornalista Simona Scioni, proporrà due novità editoriali, entrambe incentrate sulla vita nel manicomio di Villa Clara a Cagliari: “La stanza illuminata” (IlViandante), sorprendente romanzo d’esordio dell’autrice di Scano di Montiferro Marianna Meles, e “Sanatorium Villa Clara” (Camena), un’antologia curata da Andrea Fulgheri e dall’oristanese Stefano Obino che raccoglie undici racconti scritti dagli studenti e autori dell’Accademia d’Arte di Cagliari.

La mattinata di Andrea Fulgheri e Stefano Obino proseguirà poi a Mandriola, dove nella biblioteca comunale a partire dalle 11.15 terranno il laboratorio di fumetto “Dal disegno alla storia”, aperto a ragazze e ragazzi dai 12 anni.

Alle 18.30 il Propagazioni Festival si sposta alla comunità Il Samaritano di Arborea per affrontare il tema dell’accoglienza e della solidarietà nell’incontro “Gli umani e gli altri”. Al centro del dibattito Vito Fiorino e il suo libro “Vito e gli altri” (Mimesis), in cui racconta come nel 2013 salvò con la sua piccola imbarcazione da diporto ben 47 migranti naufraghi al largo di Lampedusa. Con lui, coordinati dalla giornalista Jessica Cugini, ci saranno Beppe Caccia, armatore della Ong Mediterranea la cui storia è raccontata nel libro “La cospirazione del bene” di Luca Casarini, e Sandro Casula, direttore del Centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo “Bianco e Nero” di Norbello. Un incontro sulla concretezza dell’azione umanitaria di salvataggio e accoglienza. 

Il programma serale del festival avrà inizio alle 21 a Oristano nel chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni e si aprirà con una degustazione di birre del Birrificio Artigianale Mogorese, che sarà condotta da Valeria Usai.

“Gherras” (Janus Editore, 2025) è il nuovo libro di Giuseppe Corongiu, per la terza volta impegnato a esplorare i territori della narrativa in lingua sarda. In questa raccolta di racconti, che ha come filo rosso il tema del conflitto nel mondo di oggi, l’autore (che sarà in dialogo con Nicolò Migheli) parla dell’Ucraina, della Palestina ma anche dei fallimenti politici e culturali della nostra isola. Ma pur dipingendo un mondo realistico e crudo, lascia intravedere uno spiraglio di speranza. 

La chiusura della terza giornata del festival sarà invece nel segno della narrativa italiana con Anna Chisari che in dialogo con Franca Mugittu, presenterà il suo romanzo “La fuliara. Storia di una maledizione” (Garzanti). Dopo “Il vento dell’Etna”, l’autrice ci riporta nell’atmosfera della Sicilia ottocentesca e nella storia di una famiglia, quella dei Baruneddu, alle prese con una maledizione. Ne “La fuliara”, secondo capitolo della saga, Anna Chisari esplora l’origine di quell’anatema, raccontando la storia di Gnu Ranna, che prima di scagliare la sua maledizione su un’intera stirpe ha custodito a lungo il segreto di una macchia. Una presentazione che sarà arricchita dal reading “Gnu Ranna” dell’attrice Salima Balzerani.

Il cuore di Oristano è il teatro del nuovo giallo che vede come protagonista il commissario Leonardo Gori, felice invenzione del romanziere Ireneo Picciau“La pista esoterica” (Edizioni Creativa) è il titolo del romanzo che verrà presentato VENERDÌ 22 AGOSTO alle 9.30 al Mistral2 Hotel di Oristano, con l’autore in dialogo con Daniele Manca. Comincia tutto ai piedi della torre di Mariano II: qui viene rinvenuto un corpo, senza tracce di aggressione o lotta, ed è l’inizio di un’indagine che coinvolgerà personaggi influenti, una stampa ostile e forze celate dentro le gerarchie ministeriali, fino ad arrivare agli adepti di una setta esoterica. 

Alle 11.15 si rinnova l’appuntamento alla biblioteca comunale nella pineta di Mandriola

dove Bettina Brovelli terrà un laboratorio di lettura e disegno per bambine e bambini dai 5 anni, a partire dal capolavoro “Il piccolo principe”.

“La vocazione indecente” (Edizioni San Paolo) è invece il titolo del libro scritto da Dino Pirri. L’autore, in dialogo con Paolo Matta, lo presenterà alle 18.30 alla comunità Il Samaritano di Arborea. “Osea, la prostituta e la Chiesa morente” è il sottotitolo del volume che ci rimanda alle pagine del profeta biblico, che incarna l’immagine dell’Israele che si è allontanato da Dio e dunque, dice Pirri, di una Chiesa che rischia di morire proprio perché il suo respiro si è fatto distante dal richiamo del Vangelo. La speranza, per l’Israele di Osea e per la Chiesa di oggi, però non viene meno. 

Il turismo sostiene davvero la nostra economia? E a quale prezzo? Sono queste le domande da cui parte il libro inchiesta della giornalista Cristina Nadotti “Il turismo che non paga” (Edizioni Ambiente). A partire dalle 21 al chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, coordinati dal giornalista Alberto Urgu, insieme all’autrice interverranno il docente di Management e Marketing all’Università di Cagliari Giuseppe Melis e l’imprenditrice turistica oristanese Rossella Sanna.

“Donne nella città bianca” è invece il reading scritto da Vito Biolchini e Laura Fortuna che rende omaggio a Sergio Atzeni a trent’anni dalla sua scomparsa. Un tributo alle figure femminili raccontate dallo scrittore ne “I sogni della città bianca”. La voce di Laura Fortuna e la musica di Dj Palidrottu danno corpo e anima a questi personaggi, mettendo in luce la loro forza simbolica e il loro ruolo nella narrazione di una città sospesa tra passato e futuro.

Due scrittori di grandissimo talento e un critico letterario, ma soprattutto tre amici: Alessandro De RomaAlberto Capitta e Alessandro Marongiu. Nell’incontro “Non ci sono più le fiabe di una volta” racconteranno il loro viaggio nel mondo della letteratura, gli esordi, le conferme, le delusioni, i successi e soprattutto, gli ultimi libri: “Il principe rosa” di De Roma (Fandango, 2025) e “La pastora” di Capitta (Il Maestrale, 2025). 

SABATO 23 AGOSTO l’ultima giornata della quarta edizione del Propagazioni Festival si aprirà alle 9.30 al Mistral2 Hotel di Oristano con la presentazione del libro “Giovanni Pische: eroe, atleta, maestro di vita” (Absolutely Free, 2024). Bachisio Serra (autore del volume insieme a Francesca Manca) dialogherà con Pino Tilocca sulla figura di questo straordinario personaggio che, partendo da Santu Lussurgiu, vinse una medaglia alle Paralimpiadi di Tokyo del 1964 e diventò un precursore in Italia delle battaglie per garantire alle persone disabili gli stessi diritti di tutte le altre.

Un libro senza parole, dedicato al tempo, alle vacanze, a ciò che amiamo, che sogniamo di fare o che facciamo davvero. Alle 11.15 a chiudere alla biblioteca comunale di Mandriola la sezione di Propagazioni dedicata ai più piccoli sarà l’illustratrice Eva Rasano che in dialogo con Michela Pibiri presenterà “Compiti per le vacanze” (Storiedichi Edizioni, 2024). Un incontro cui seguirà un laboratorio creativo aperto a tutti (a partire dai quattro anni).

Pompeo Matta è un educatore che si è scoperto autistico e Adhd e che ha affidato al libro “Il mio cervello arborescente” (edito da Brè) la storia di come abbia imparato a regolarsi “in una società che mi ha sempre considerato strano”. Appuntamento alle 18.30 ad Arborea alla comunità Il Samaritano dove Matta (il cui libro affronta in maniera differente da quella dominante tanti temi, dalla morte alla spiritualità, dall’amore all’identità) dialogherà con Maria Delogu.

Nel programma della sua ultima serata al chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano il Propagazioni Festival renderà omaggio a uno scrittore scomparso trent’anni fa e che ha maggiormente segnato la letteratura sarda contemporanea, attraversando come un lampo la narrativa italiana. Alle 21, moderato dal direttore artistico del festival Vito Biolchini, l’incontro “Sergio Atzeni e noi” vedrà protagonisti il curatore editoriale e scrittore Antonio Franchini (suo il pluripremiato “Il fuoco che ti porti dentro”, Marsilio 2024), Nicola Muscas (“Un amore di contrabbando”, Mondadori 2025) e Gianni Usai, (“La sola notte”, Maestrale 2025) insieme alla studiosa dell’Università di Leeds Gigliola Sulis, che si confronteranno non solo per ricordare, ma soprattutto per tracciare nuovi percorsi interpretativi dell’autore di “Passavamo sulla terra leggeri”.

 L’ultimo incontro della quarta edizione del Propagazioni Festival tornerà sulle tematiche internazionali e lo farà con un ospite prestigioso: il corrispondente della Rai da New York Claudio Pagliara. Nel suo libro “L’imperatore. Donald Trump, l’alba di una nuova era” (Piemme) il giornalista compie un viaggio nella trasformazione dell’America e nella sfida che essa lancia al mondo. In dialogo con la giornalista Sara Perria, Pagliara spiegherà il contesto esplosivo che bisogna partire per interpretare l’azione del presidente degli Stati Uniti, proiettandoci negli scenari politici, geopolitici ed economici di domani.

La chiusura del festival sarà in musica, con un gruppo che ha scritto la storia del rap in Sardegna: i Balentia. Capitanati da Su Maistu (che per l’occasione si esibirà con Mraxai e sarà accompagnato alla consolle da Dj Zep), i Balentia proporranno una selezione dei loro brani più conosciuti, alternati a quelli più recenti. Una esibizione in cui non mancherà il freestyle, che da sempre contraddistingue le esibizioni del gruppo.

PROPAGAZIONI FESTIVAL 2025

Dal 19 al 23 agosto

Martedì 19 agosto

Oristano, chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni

Dalle ore 21.00

Inaugurazione

Con interventi di apertura e saluti istituzionali

La Terra sull’orlo del vulcano

Stefania Divertito e Antonello Pasini in dialogo con Vania Statzu

Cecilia e Mallena

Reading con Salima Balzerani

Lo sguardo sulle donne 

Bibbiana Cau e Francesca Spanu in dialogo con Annamaria Minunno

Mercoledì 20 agosto

Oristano, Mistral2 Hotel

Ore 9.30

Dovevo salvare Mussolini

Carla Cossu in dialogo con Nicolò Corbinzolu

Pineta di Mandriola, biblioteca comunale

Ore 11.15

Fossili viventi

Roberta Ragona “Tostoini” in dialogo con Federica Pau

Ore 12.00

Laboratorio Fossili viventi 

Con Roberta Ragona “Tostoini” (a partire dai sei anni) 

Arborea, comunità Il Samaritano

Ore 18.30

In carcere, mentre noi guardiamo altrove 

Giuliana Adamo, Giulia Ciancaglini, Rossana Corrias e Irene Testa in dialogo

con Monia Melis

Oristano, chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni

Dalle ore 21

La nuova geopolitica del potere dall’Ucraina all’India

Matteo Miavaldi e Monica Perosino in dialogo con Sara Perria

Raccontare e disegnare la paura 

Micol Arianna Beltramini e Daniele Serra in dialogo con Gabriele Lippi

Di notte si vede il passato

Visita del centro storico con Giorgio Garau e Monica Tronci

Giovedì 21 agosto

Oristano, Mistral2 Hotel

Ore 9.30

Nelle stanze di Villa Clara 

Andrea Fulgheri, Stefano Obino e Marianna Meles in dialogo con Simona Scioni

Pineta di Mandriola, biblioteca comunale

Ore 11.15

Dal disegno alla storia

Laboratorio di fumetto a cura di Andrea Fulgheri e Stefano Obino (a partire dai 12 anni)

Arborea, comunità Il Samaritano

Ore 18.30

Gli umani e gli altri 

Beppe Caccia, Sandro Casula e Vito Fiorino in dialogo con Jessica Cugini

Oristano, chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni

Dalle ore 21.00

Degustazione di birre BAM Birrificio Artigianale Mogorese

A cura di Valeria Usai 

Gherras

(Janus Editore, 2025)

Giuseppe Corongiu in dialogo con Nicolò Migheli

Gnu Ranna

Reading con Salima Balzerani

La fuliara. Storia di una maledizione

Anna Chisari in dialogo con Franca Mugittu

Venerdì 22 agosto

Oristano, Mistral2 Hotel

Ore 9.30

La pista esoterica

Ireneo Picciau in dialogo con Daniele Manca

Pineta di Mandriola, biblioteca comunale

Ore 11.15

Il piccolo principe

Laboratorio di lettura e disegno con Bettina Brovelli (a partire dai 5 anni)

Arborea, comunità Il Samaritano

Ore 18.30

La vocazione indecente

(San Paolo Edizioni, 2025)

Dino Pirri in dialogo con Paolo Matta

Oristano, chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni

Dalle ore 21.00

Il turismo che non paga

Cristina Nadotti, Giuseppe Melis e Rossella Sanna in dialogo con Alberto Urgu

Donne nella città bianca

Reading di Vito Biolchini e Laura Fortuna

Con Laura Fortuna e Dj Palidrottu

Non ci sono più le fiabe di una volta

Alberto Capitta e Alessandro De Roma in dialogo con Alessandro Marongiu

Sabato 23 agosto

Oristano, Mistral2 Hotel

Ore 9.30

Giovanni Pische: eroe, atleta, maestro di vita

Bachisio Serra in dialogo con Pino Tilocca

Pineta di Mandriola, biblioteca comunale

Ore 11.15

Compiti per le vacanze

Eva Rasano in dialogo con Michela Pibiri

Ore 12.00

Laboratorio “Compiti per le vacanze”

Con Eva Rasano (dai 4 ai 99 anni) 

Arborea, comunità Il Samaritano

Ore 18.30

Il mio cervello arborescente

Pompeo Matta in dialogo con Maria Delogu

Oristano, chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni

Dalle ore 21.00

Sergio Atzeni e noi

Antonio Franchini, Nicola Muscas, Gigliola Sulis e Gianni Usai in dialogo con Vito Biolchini

L’imperatore. Donald Trump, l’alba di una nuova era

Claudio Pagliara in dialogo con Sara Perria

Balentia in concerto

ANTONELLO PASINI CLIMATOLOGO

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Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna torna dal vivo: dopo i primi due incontri esclusivamente online, ecco il primo a piede lìberos: l’appuntamento è per sabato 22 maggio, alle ore 18.30, al chiosco Palm Beach del Poetto di Cagliari. Ospite dell’incontro sarà Alessandro De Roma che presenterà il suo Nessuno resta solo (Einaudi), uscito nelle librerie appena un mese fa. A dialogare con lui regista cagliaritano Enrico Pau. L’evento è realizzato all’interno della Queeresima, il progetto curato dall’associazione Arc di Cagliari per promuovere i diritti e la cultura delle persone lgbt.

«Ogni anno Éntula e Queeresima si incontrano, non solo ora che si discute della legge Zan», ha commentato Francesca Casula di Lìberos, «la ricchezza di sfumature dell’umanità si riflette nella ricchezza che la letteratura esprime, e che Éntula cerca di restituire».

Il libro. Protagonisti del romanzo di Alessandro De Roma sono un padre ex docente universitario di storia, Guido Floris, e suo figlio Antonio chef, omosessuale, alle prese con conflitti generazionali ma soprattutto ideologici, lontani fisicamente – l’uno a Cagliari, l’altro in giro per il mondo – e ancor più umanamente, artefici e vittime allo stesso tempo di una reciproca e tacita intolleranza. Accadrà così per tutta la vita, fino a quando il destino non scombinerà le carte e costringerà i due a specchiarsi l’uno nell’astio dell’altro. A incorniciare la narrazione, la frazione San Leonardo de Siete Fuentes di Santu Lussurgiu, sufficientemente lontana dal capoluogo sardo e perciò in grado, per Guido, di accogliere la sua solitaria anzianità.

Ma padre e figlio sono davvero così distanti? Davvero così diversi? Attraverso continui flashback fin dall’infanzia e adolescenza del piccolo Tonio, De Roma ci traghetta con una schiettezza ruvida, spigolosa e a tratti dolorosa in un rapporto familiare distruttivo e sempre imploso, figlio dell’incapacità di comunicare. Chissà che in Sardegna, l’uno di fronte all’altro, i due non riescano a mettere via il rancore e riavvicinarsi mestamente.

Alessandro De Roma. È nato a Carbonia nel 1970 e insegna nelle scuole superiori. Ha pubblicato Vita e morte di Ludovico LauterLa fine dei giorniIl primo passo nel bosco (Il Maestrale, 2007, 2008 e 2010), Quando tutto tace (Bompiani, 2011) e La mia maledizione (Einaudi 2014). I suoi primi due romanzi sono stati tradotti in Francia per Gallimard. È fra gli autori dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga), i cui proventi furono destinati alla comunità di Bitti sconvolta dall’alluvione.

Enrico Pau. Classe 1956, è un regista e insegnante cagliaritano. Appassionato di sport e di teatro fin da giovanissimo, ha esordito dietro la macchina da presa nel ‘96 col cortometraggio La volpe e l’ape, cui è seguito il documentario Storie di pugili tre anni dopo. È approdato al lungometraggio con Pesi Leggeri (2001), Jimmy della collina (2006) e L’accabadora (2015).

Quattro autori si racconteranno alla FieraOFF per il Maggio dei Libri – rassegna spinoff della Fiera del libro di Iglesias – all’interno di una cornice d’eccezione, l’Antica Tonnara Su Pranu del comune di Portoscuso, comune partner fin dalle prime edizioni. Dal 20 al 23 maggio, tutti i giorni, alle ore 18.30.

L’appuntamento sarà trasmesso anche online, sui social dell’associazione ArgoNautilus, che organizza la Fiera e tutte le attività che la precedono e accompagnano.

Aprirà la kermesse letteraria Eleonora Carta, con Piani Inclinati (Piemme). Seguiranno Daniele Mocci e Luca Usai, autori di Coda di Castoro (Mondadori) e Ciro Auriemma con Il vento ci porterà (Piemme). Infine, Alessandro De Roma, per l’ultimo appuntamento, parlerà del suo romanzo, Nessuno resta solo (Einaudi).

Il filo rosso, il leitmotiv di questi racconti è l’amore, in senso lato. Declinato nei suoi temi specifici, in ogni storia, all’interno di ogni libro. La ricerca della verità in Piani Inclinati, l’unione di intenti in Coda di Castoro, i paradossi dell’amore ne Il vento ci porterà e gli intricati legami familiari in Nessuno resta solo

L’amore d’altronde è il tema a cui si ispira l’undicesima edizione de Il maggio dei libri. L’iniziativa – a cui la Fiera OFF partecipa – ideata dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura, dedicata quest’anno a Dante, nel 700° anniversario dalla morte del Poeta.

La Fiera OFF di Iglesias appunto è una dei tanti eventi de Il maggio dei libri. 7.000 in tutta Italia, di cui 400 nel solo territorio sardo. «”L’amor… che move il sole e l’altre stelle”, per citare il Poeta, è la spinta, la carica propulsiva con cui ci auguriamo di attrarre il grande pubblico alla lettura, alla scoperta dei mondi che la scrittura racconta», spiega Eleonora Carta, autrice protagonista della rassegna, nel mese di maggio, e una delle organizzatrici delle manifestazioni di Iglesias, con Maurizio Cristella.

«Il potenziale di ogni storia è straordinario prosegueperché ha in sé, nella sua particolarità, un messaggio universale, che dice qualcosa di ognuno di noi, anche se in piccola parte. E aiuta a comprendere il mondo che ci circonda, il mondo in cui abitiamo, noi e gli altri.»

«Le storie d’altronde dice Maurizio Cristella sono il contenitore naturale dei nostri vissuti. Lo spiegano anche le neuroscienze, il bisogno di raccontare e raccontarci ha radici neurobiologiche, siamo naturalmente predisposti a farlo.»

La Fiera OFF, tutte le attività e i Festival promossi dall’associazione ArgoNautilus, nel corso dell’anno, perseguono un obiettivo: radicare il sapere, la cultura e la letteratura nel territorio circostante, attraverso le storie. Il sapere ha un’utilità pubblica. È un bene spendibile, che può favorire il benessere e la crescita di una comunità.

«Pensiamo abbiano un valore sociale, i libri. E per questo siamo aperti al territorio, facciamo rete. Dialoghiamo con le realtà pubbliche e private. Coinvolgiamo comuni, istituti scolastici, biblioteche, istituzioni museali e associazioni che abbiano a cuore la promozione della lettura, l’accoglienza, l’inclusione sociale, il rispetto per l’ambiente», aggiunge Maurizio Cristella.  

E, dunque, la FieraOFF, anche nelle attività del mese di maggio, si svolgerà all’insegna della partecipazione e del coinvolgimento del pubblico, grazie all’uso dei social che metteranno in contatto autori e lettori.

«L’augurio tuttavia conclude Eleonora Cartaè che conoscenza, saperi, lettura ritornino presto ad occupare i luoghi della condivisione cittadina, le piazze delle nostre città, nel pieno spirito della partecipazione collettiva e della contaminazione.»

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Cala il sipario, domani – domenica 7 ottobre – sulla nona edizione di Licanìas, il festival letterario di casa a Neoneli, in provincia di Oristano, che da giovedì scorso propone un fitto cartellone di appuntamenti capace di legare, al racconto dei libri, le storie dei cibi e dei vini, per raccontare territori e tradizioni, le persone e il loro modo di vivere. Questo grazie all’intreccio con il programma di “Sa Fregulada”, il tradizionale appuntamento enogastronomico del piccolo e antico borgo del Barigadu. 

Entrambe le manifestazioni, promosse dall’Amministrazione comunale, hanno tra gli obiettivi quello di pensare a uno sviluppo possibile per i paesi delle zone interne della nostra isola. Come ad esempio scommettere sulla cultura per sopravvivere allo spopolamento.

Il programma di domenica 7 ottobre

  •  Licanìas 

Ultima giornata di Licanìas e ultima “colazione con l’autore“: protagonista, alle 9.00, al circolo La Terrazza, Alessandro De Roma, scrittore di romanzi e racconti per le principali case editrici italiane. “La mia maledizione”, pubblicato da Einaudi, dà il titolo alla conversazione dell’autore sardo con il critico e agente letterario sassarese Alessandro Marongiu. Ad accompagnarli le letture di Michela Atzeni ed i commenti musicali del violinista Gianbattista Longu (a cura della Scuola civica di musica Barigadu-Guilcier).

Ancora musica con Flo: reduce dal concerto della sera prima in piazza Italia, la cantautrice e attrice di teatro campana si affaccia alle 10.30 per una “serenata mattutina” dal balcone della Biblioteca, in via San Pietro.

Alle 11 si prosegue invece a Casa Cherchi, con l’incontro “Cultura, economia e mondo digitale per lo sviluppo di un territorio”: un dialogo tra Nicola di Turi e Pier Luigi Sacco, Ordinario di Economia della Cultura presso l’Università IULM di Milano, specializzato in sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali. Sullo sfondo i consueti commenti musicali a cura della Scuola civica di musica Barigadu-Guilcier affidati ancora al violino di Gianbattista Longu, e, a seguire, un aperitivo a base di prodotti locali.  

Casa Cherchi apre le porte anche nel pomeriggio, alle 16.00, per un appuntamento letterario particolare: protagonista un racconto dedicato al piccolo paese del Barigadu scritto dall’americano Ryan Gattis, autore che vive e lavora a Los Angeles. A presentare “La vedova di Neoneli” (questo il titolo del racconto) lo scrittore cagliaritano Nicola Lecca, accompagnato dalle letture di Francesco Moroni e dagli interventi musicali di Gianbattista Longu.

Alle 17.00, infine, sempre a Casa Cherchi, spazio alla proclamazione dei vincitori del Premio letterario per bambini.  

  • Sa Fregulada

Densa di appuntamenti la giornata finale della rassegna enogastronomica, che comincia al mattino con una dimostrazione sulla distillazione della grappa in programma alle 9 in Piazza Italia.

Dalle 11.00 alle 13.00 poi il laboratorio sulla preparazione della fregula “Fainas de coghina”, in programma a Sa ‘omo ‘e Bona. Alle 11.30 degustazione di vini bianchi con Dario Cappelloni, direttore responsabile di DoctorWine e curatore della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia”. Alle 13.00 si prosegue sui sentieri del gusto con il pranzo tipico neonelese a base di fregula istuvada e pecora a cassola.

E in questo ultimo giorno tornano protagonisti di Sa Fregulada anche i bambini delle scuole primarie e secondarie di Neoneli, Ardauli, Nughedu Santa Vittoria e Ula Tirso: saranno le guide d’eccezione per una giornata di visite alla chiesa parrocchiale di San Pietro. Un progetto a cura di Chiara Manca, dottoressa in beni culturali.

Nel pomeriggio la festa prosegue in musica: alle 16 parte la parata musicale per le strade del centro della Girlesque Street Band, la prima e unica marching band italiana tutta al femminile: un ensemble di giovanissime provenienti da tutta la Toscana, ma attive nei circuiti live di tutta Italia, che strizza l’occhio al burlesque con la grinta e l’entusiasmo tipici di una banda itinerante.

Altri suoni: sempre alle 16.00 i balli in piazza Barigadu con la musica di Salvatore Corda (fisarmonica e organetto,) Fabrizio Bandinu (chitarra), e Gianluca Fadda (voce), e le esibizioni dei gruppi folk Busachi Bella Mia, San Nicola Di Ortueri e Pro Loco Samugheo. Presenta Maria Caterina Manca.

Ancora spazio alla cultura del buon bere alle 16.30, quando a Casa Andrea comincia il laboratorio sulle birre artigianali a cura di Mauro Fanari.

Ma il sipario sull’edizione 2018 de Sa Fregulada si chiude alle 20.30 in piazza Italia con il gran concerto finale dei Cordas et Cannas, la più longeva formazione della world music isolana che in questo 2018 compie quarant’anni di attività. Si presenta con una formazione rinnovata, guidata dai due fondatori Francesco Pilu e Bruno Piccinnu, e un repertorio rinfrescato negli arrangiamenti e nella scaletta, con brani di nuova composizione e gli immancabili classici. Un concerto d’ascolto e da ballo, la cui cifra è la presenza scenica e la perizia strumentale dei componenti.

 

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Il 21 luglio prende il via il consueto appuntamento con le anteprime estive del “Cabudanne de sos poetas” realizzate in collaborazione con Tocoele Associazione culturale e con la Biblioteca comunale di San Vero Milis. Sette incontri dal 21 luglio al 18 agosto che anticipano la tredicesima edizione del festival di poesia, musica, letteratura, tra i più importanti della Sardegna e promuovono la cultura e la poesia nei comuni vicini, valorizzando il territorio. L’intrattenimento si sposa al messaggio culturale. Tutti gli incontri si terranno nei comuni di Milis, Bonarcado, Narbolia, San Vero Milis, Seneghe, Cuglieri/S’Archittu, Scano Montiferro, all’interno di chiese, nuraghi e case antiche, la cui storia e il significato territoriale vengono illustrati da esperti dell’associazione Tocoele. Presentazioni di autori, novità editoriali, ma anche film, documentari, e intrattenimento musicale.

«Il tema riprende quello centrale della tredicesima edizione del Cabudanne, ovvero quello delle “Rivoluzioni”, dedicato all’anniversario che cade quest’anno di grandi momenti di svolta nella storia europea, dalla Riforma luterana alla Rivoluzione russa», spiega Mario Cubeddu, presidente dell’associazione Perda Sonadora – «Da vent’anni circa si parla di rivoluzione nella produzione sarda in questo campo, con la comparsa di autori nuovi che hanno conquistato rilevanza nazionale, a partire dal compianto Sergio Atzeni, morto prematuramente nel 1995. Qual è la situazione attuale?». Un salto, dunque, nel campo della narrativa in queste anteprime d’estate per proporre alcune delle voci più interessanti della narrativa sarda di questi anni. «Si parte dai giovani Alberto Capitta e Alessandro De Roma, già affermati in campo nazionale, ad autori di valore legati a temi ed esperienze a noi più vicine, come Nicolò Migheli, autore di romanzi storici che riprendono vicende passate della Sardegna, e Bachisio Bandinu che ha sperimentato una narrativa in due lingue con la doppia edizione, in sardo e in italiano, del suo romanzo “Sa manu de s’umbra”. Particolare è poi l’opera di Luciano Marrocu “Deledda, una vita come un romanzo”, in cui il noto storico/narratore propone un’operazione di reinvenzione e narrazione di un’esistenza raccontata appunto come se si trattasse di una vicenda romanzesca».

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Francesco Medda ''Arrogalla'' e Giacomo Casti Antas Teatro - Rendez-vous comique

Sesta e ultima giornata, domani (domenica 7 febbraio) a Villacidro, della settimana culturale promossa dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” per il trentennale del concorso letterario intitolato al grande scrittore sardo.

Si comincia alle 10.00 al Mulino Cadoni con la terza e conclusiva sessione della tavola rotonda dedicata appunto a ripercorrere il cammino del Premio Dessì iniziato nel 1986. Dopo le testimonianze e i contributi di ospiti e giurati, al centro dei due incontri in programma quest’oggi (sabato 6), domattina (domenica 7) è il turno di alcuni dei vincitori del concorso villacidrese in anni diversi: Franco Cocco e Mariagiorgia Ulbar, primi nella sezione poesia rispettivamente nel 1999 e nel 2015, e, per la narrativa, Roberto Piumini (vincitore nel 1995), Giulio Angioni (2005), Alessandro De Roma (2007), Michela Murgia (2009) e Giuseppe Lupo (2013).

Divertimento per grandi e bambini, nel pomeriggio, con “Rendez-vous Comique” della compagnia Antas Teatro di San Sperate, in scena alle 17.00 nella palestra in via Stazione: uno spettacolo dai colori allegri e scanzonati, diretto e interpretato da Stefano Farris con Raimonda Mercurio, che racconta l’incontro tra due clown.

Infine, alle 20.30, sipario sulla settimana villacidrese con le suggestioni narrative e musicali diDub Versus” dell’attore Giacomo Casti e del musicista elettronico Arrogalla (al secolo Francesco Medda). Un progetto consegnato di recente alle dieci tracce dell’omonimo disco (prodotto da Zahr Records e Altrove con il supporto di Antas Teatro): un viaggio circolare tra pagine e versi di Omero, Dante, Cervantes, Alvaro Mutis, Derek Walcott, Gramsci, Sergio Atzeni, Giulio Angioni, Aquilino Cannas, Fabrizio De André, e composizioni elettroacustiche, echi dub, risonanze etniche, paesaggi sonori. Come il cd si avvale qui e là dei contributi di vari musicisti (in particolare di , vero regista del suono e terza anima del progetto), così domani (domenica 7) a Villacidro Dub Versus sarà impreziosito dagli interventi narrativi della scrittrice Michela Murgia e da quelli cantati di Elena Ledda (già presente anche in uno dei brani del disco).

Le celebrazioni per il trentennale del Premio Dessì sono organizzate col contributo del comune di Villacidro, dell’assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Fondazione Banco di Sardegna, del Consorzio industriale provinciale Medio Campidano-Villacidro, del GAL Monte Linas e della Banca di Sassari.

 

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Roberto Piumini Roberto Piumini, Patrizia Ercole e Andrea Basevi

Battute conclusive, domani (sabato 6) e domenica (7 febbraio) a Villacidro, per la settimana culturale in celebrazione del trentennale del Premio Dessì: una sei giorni invernale promossa dalla “Fondazione Giuseppe Dessì per riprendere e completare il programma della scorsa edizione del concorso letterario, la trentesima, appunto, che si è tenuta a settembre nella cittadina del Medio Campidano.

Tiene banco una tavola rotonda in tre parti, dall’emblematico titolo “Trentennando”, che, attraverso gli interventi e le testimonianze di ospiti, giurati e protagonisti di passate edizioni del premio, ne ripercorrerà il cammino intrapreso nel 1986. Si comincia domattina (sabato 6) alle 10.00 con i contributi delle autorità istituzionali: coordinati dal presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Christian Balloi, intervengono l’assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna Claudia Firino, il parlamentare Siro Marrocu, il sindaco di Villacidro Teresa Pani ed ex amministratori locali come Angelo Concas (sindaco ai tempi della prima edizione), Vitalio Piras, Antonio Macchis, Concetta Vacca, Dimitri Pibiri (ex assessori alla cultura); e, ancora, Francesco Dessì, figlio dello scrittore, Anna Dolfi, Giancarlo Buffa (che leggerà un intervento di Leandro Muoni, membro della giura per lungo tempo, che non potrà essere presente), Gigi Dessì (primo segretario del premio) e due ex presidenti della Fondazione Dessì, Massimo Murgia e Giuseppe Marras.

Alle 17.00 la ripresa dei lavori vede invece la partecipazione di alcuni dei giurati che hanno contribuito nel corso degli anni alla crescita e all’affermazione del premio letterario, come Anna Dolfi (presidente della giuria dal 2010), Sandro Maxia, Giovanni Pirodda, Gianni Filippini, Stefano Salis, Giuseppe Langella, Mario Baudino e Massimo Onofri, coordinati da Duilio Caocci.

Al Premio Dessì si ricollega in un certo senso anche lo spettacolo che chiude la giornata: alle 20.30 nella palestra in via Stazione, è infatti di scena lo scrittore e poeta Roberto Piumini vincitore nel 1995 della sezione narrativa del concorso letterario, che torna a Villacidro con “Il portatore di baci”, un reading a due voci – la sua e quella di Patrizia Ercole – con Andrea Basevi (sue le musiche originali) al pianoforte. Tratto dal libro dell’autore lombardo “Le donne e i cavalieri” (Aliberti Editore, 2004), è la storia di un bacio affidato, consumato e riportato, nel tempo dei cavalieri e della cortesia: un racconto sull’impegno, la sorpresa e la generosità dell’amore.

Roberto Piumini sarà anche tra gli ospiti della terza e ultima sessione della tavola rotonda “Trentennando” che l’indomani mattina (domenica 7.00) riunirà a partire dalle 10.00 al Mulino Cadoni una qualificata rappresentanza di vincitori di passate edizioni del premio Dessì: Alessandro De Roma, Giuseppe Lupo, Giulio Angioni, Michela Murgia, Franco Cocco e Mariagiorgia Ulbar.

Alle 17.00 si ritorna nella palestra in via Stazione dove è di scena la compagnia Anta Teatro con “Rendez-vous Comique”, uno spettacolo per i più piccoli, dai colori allegri e scanzonati, che racconta l’incontro tra due clown. Diretto e interpretato da Stefano Farris con Raimonda Mercurio.

Infine, alle 20.30, sipario sulla settimana villacidrese con le suggestioni musicali e narrative del progetto “Dub Versus” (consegnato di recente alle tracce dell’omonimo disco) dell’attore Giacomo Casti e del musicista elettronico Arrogalla (al secolo Francesco Medda), impreziosito per l’occasione dagli interventi narrativi della scrittrice Michela Murgia e da quelli cantati di Elena Ledda.

Le celebrazioni per il trentennale del Premio Dessì sono organizzate col contributo del Comune di Villacidro, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Fondazione Banco di Sardegna, del Consorzio Industriale Provinciale Medio Campidano-Villacidro, del GAL Monte Linas e della Banca di Sassari.

 Per informazioni, la segreteria della Fondazione Dessì risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all’indirizzo di posta elettronica fondessi@tiscali.it .