13 April, 2025
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Nella sala consiliare del comune di Carbonia si è tenuto ieri l’incontro relativo alla sottoscrizione del protocollo d’intesa territoriale per l’istituzione ed il funzionamento del “Sistema integrato di educazione e istruzione da zero a sei anni”.

Per la prima volta il comune di Carbonia avvia un percorso di valorizzazione e di collaborazione con tutte le scuole che operano in città (pubbliche e private) nell’educazione e istruzione dei bambini e delle bambine dalla nascita fino ai 6 anni di età, in un’ottica di rispetto dei loro diritti.

Il documento è stato elaborato dall’assessorato ai Servizi sociali e dall’assessorato della Pubblica istruzione, a seguito della nomina della pedagogista Carla Zurru che, in qualità di coordinatrice, ha ideato l’iter procedurale finalizzato alla costituzione del coordinamento pedagogico territoriale secondo quanto prescritto dal dlgs n. 65 del 13 aprile 2017 per il cosiddetto “Sistema 0-6”.

Presenti all’incontro il sindaco Pietro Morittu per la firma del documento con gli assessori Antonietta Melas e Roberto Gibillini, la dirigente Elisabetta di Franco ed i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi cittadini pubblici e privati.

«Con questa firma – ha detto il sindaco Pietro Morittu rivolgendosi ai presenti – certifico una significativa condivisione di intenti, ringraziandovi inoltre per il lavoro meritorio che state svolgendo: senza le vostre professionalità e il vostro impegno, infatti, faremmo ben poco.»

«L’obiettivo è mettere in rete le migliori risorse professionali presenti in città in ambito educativo per ciò che concerne le scuole della prima infanzia e dell’infanzia e monitorare la qualità dei servizi ha spiegato l’assessora della Pubblica istruzione, Antonietta Melas -; si vuole, infatti, costruire un percorso comune anche attraverso momenti di formazione congiunta di tutto il personale operante nel settore.»

«Un momento importante per la nostra comunità – ha detto l’assessore dei Servizi sociali Roberto Gibillini -. Il valore del clima collaborativo per creare le basi di un percorso che si sta delineando insieme. Il futuro è, infatti, rappresentato dai nostri bambini.»

A seguire negli interventi, la dirigente Elisabetta Di Franco ha posto l’attenzione sul ragionamento da avviare nell’immediato sullo studio del fabbisogno, mentre i docenti hanno evidenziato la bontà del progetto che vede il superamento delle loro realtà come entità singole e separate.

Il coordinamento pedagogico territoriale, composto dai referenti delle scuole e dell’Amministrazione comunale, realizzerà, tra le altre azioni, la promozione dello scambio di buone pratiche educative e didattiche attuate dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia. E ancora, tra i punti più qualificanti, si rimarca nel documento: «La cura della coerenza e della continuità delle linee educative nell’ambito dei servizi di educazione e di istruzione 0-6 anni e di quelli della scuola primaria, in accordo con gli orientamenti e le linee guida pedagogiche nazionali per il sistema integrato di educazione ed istruzione».

Rappresentano inoltre azioni importanti previste nel Protocollo quelle destinate al “sostegno alla genitorialità e alla famiglia”, considerando il particolare momento di ricostruzione delle relazioni di comunità mortificate dal prolungarsi della situazione pandemica.

Si è svolta ieri, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, la cerimonia di commemorazione della tragedia nella quale, il 14 febbraio 1938, persero la vita cinque minatori originari della provincia di Chieti, nella Miniera di Serbariu. L’assessora della Cultura del comune di Carbonia, Giorgia Meli, ha deposto cinque rose rosse sulla stele che ricorda la tragedia, ripulita recentemente dalla fitta vegetazione che l’aveva praticamente nascosta alla vista ormai da diversi anni.

Il più grande dei cinque minatori aveva 47 anni, il più giovane appena 17. I fratelli Amadio e Nicola Merlino, Nicola Santarelli, Domenico Marinelli e Ludovico Silvestri.

L’Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alle vittime nel giorno dell’ottantaquattresimo anniversario della scomparsa. Sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, l’assessora della Cultura Giorgia Meli. Presenti gli assessori Roberto Gibillini, Antonietta Melas, Piero Porcu, Katia Puddu e la consigliera comunale Valentina Diaferia che ha sottolineato l’impegno profuso da un cittadino, Salvatore Gerano, per la valorizzazione della stele. Con loro alcuni cittadini ed i rappresentanti di diverse associazioni. Sono intervenuti Mario Zara, presidente dell’associazione Amici della Miniera; l’ex dipendente comunale Nino Mistretta, testimone della memoria storica della città; Nino Cossu, presidente della sezione di Carbonia Iglesias dell’A.N.P.d’I; Mauro Pistis, presidente dell’associazione Sa Lantia.

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«L’assessorato della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia sostiene con forza ed entusiasmo il primo corso Its biennale di specializzazione post diploma attivato dall’istituto Angioy di Carbonia e dalla Fondazione MoSos.»

Lo ha detto l’assessora della Pubblica istruzione Antonietta Melas, in merito all’attivazione del corso intitolato “Gestione dei sistemi meccatronici per la conduzione dei mezzi di trasporto”, rivolto ai diplomati disoccupati di tutto il Sulcis.

L’assessora Antonietta Melas ed il sindaco Pietro Morittu parteciperanno alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa giovedì 3 febbraio 2022 alle ore 12 presso l’auditorium dell’istituto Angioy in via Costituente, convocata dalla dirigente scolastica dell’istituto Teresa Florio.

«Per la prima volta nella nostra cittàha messo in evidenza l’assessora della Pubblica Istruzionei nostri giovani diplomati potranno fruire di percorsi di alta formazione che si svolgeranno in loco. È un’opportunità per un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Auspichiamo, e siamo già operativi al riguardoha concluso Antonietta Melas affinché questa sia la prima di molte altre proposte formative in alternativa al percorso universitario.»

La scadenza delle iscrizioni coincide con l’inizio delle lezioni in programma il prossimo 16 febbraio 2022 all’istituto Angioy. Alla teoria seguirà un tirocinio formativo in azienda. Tutti i dettagli saranno illustrati nel corso della conferenza stampa del 3 febbraio. Il progetto che beneficia della collaborazione con la Fondazione MoSos, è sostenuto dal Comune di Carbonia e dalla Provincia del Sud Sardegna.

Anche se impossibilitata a programmare eventi in presenza a causa del procrastinarsi della situazione critica legata alla pandemia, l’Amministrazione comunale di Carbonia celebra la “Giornata della Memoria” e commemora le vittime dell’Olocausto con una serie di iniziative rivolte a tutta la cittadinanza.

Su proposta dell’assessorato alla Cultura sarà proiettato, sulla piattaforma streaming della società Umanitaria Sardegna, “Racconti di un viaggio dentro la memoria”, un documentario di 63 minuti che ha coinvolto ragazze e ragazzi sardi tra i 18 ed i 25 anni, protagonisti dei viaggi nei luoghi chiave della Shoah che hanno dato la genesi a un vero e proprio corso di formazione storica.

«Ringrazio per la preziosa e imprescindibile collaborazione la Fabbrica del Cinema ha sottolineato l’assessore alla cultura Giorgia Meli -: un modo per tenere vivi nella memoria collettiva gli orrori dei campi di sterminio. Manteniamo la speranza di poter tornare alla normalità al più presto ed essere nelle condizioni di organizzare l’anno prossimo ulteriori iniziative di sensibilizzazione in presenza su questa importante tematica.»

Chi è interessato a vedere il documentario, a partire dalle ore 10.00 di giovedì 27 gennaio, si può collegare all’indirizzo onlinesardegna.umanitaria.it . Lo streaming del film è gratuito previa registrazione e sarà disponibile per tutta la giornata.

Un’altra iniziativa gratuita, fortemente voluta dall’assessore della Cultura Giorgia Meli, è prevista per domenica 30 alle ore 18.30 al Teatro Centrale, con l’organizzazione di uno spettacolo a cura dell’Associazione Culturale-Teatrale “Quinte Emotive”, La performance si intitola “Il Processo” ed è tratta liberamente da “L’Istruttoria”, un dramma documentario scritto da Peter Weiss dopo aver assistito al processo di Francoforte sul Meno, tenutosi dal dicembre 1963 all’ottobre 1965 sui crimini di guerra perpetrati dai tedeschi.

Per poter partecipare è necessario prenotarsi contattando la segreteria del Cedac al seguente numero: 338.9838142. Si ricorda che l’accesso è consentito a chi possiede il green pass.

«Per dare un segnale e contribuire a un momento di riflessioneha dichiarato il sindaco Pietro Morittuabbiamo inviato con l’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas e a nome di tutta l’Amministrazione comunale, una lettera indirizzata a tutte le scuole cittadine. Siamo convinti che ricordare una delle pagine più drammatiche della nostra storia non sia solo un dovere di amministratori, ma una questione di coscienza collettiva.»

«Cito le parole dell’onorevole Liliana Segre che è miracolosamente scampata allo sterminio: A che serve la memoria? A difendere la democrazia, dice bene una degli ultimi testimoni che la storia ci ha consegnatoha concluso il sindaco di Carbonia -; sono certo che soprattutto i nostri giovani siano consapevoli di questo.»

E’ di 400 prime dosi somministrate il bilancio della giornata vaccinale svoltasi ieri al centro di via Puglie, a Carbonia, dedicata esclusivamente ai bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Erano presenti il sindaco Pietro Morittu e gli assessori Antonietta Melas, Roberto Gibillini e Katia Puddu, e la direttrice della Asl n. 7 Giuliana Campus, i quali hanno spiegato che «a causa dell’aggravarsi della situazione dei contagi, pur non potendoci essere le condizioni per fare animazione e giochi, come si era precedentemente prospettato per intrattenere i piccoli e rendere il momento della vaccinazione più leggero e gioioso, il centro è stato reso accogliente e familiare con palloncini colorati e con musica per i bambini».

«Senza la sinergia con la Asl n. 7 e senza medici, pediatri, personale sanitario e del 118, Polizia locale e l’aiuto delle associazioni di volontariato di Protezione civile – ha sottolineato il sindaco Pietro Morittul’organizzazione e la riuscita di questa giornata non sarebbe stata possibile.»

L’Amministrazione comunale, insieme all’Asl n. 7, ha ringraziato tutti i genitori ed i loro bimbi che si sono resi protagonisti di questo momento, ricevendo l’attestato di coraggio a ricordo della giornata.

Il programma degli eventi di dicembre e in occasione delle festività promossi e organizzati dall’Amministrazione comunale entra nel vivo. Oggi, sabato 18 dicembre, in occasione degli 83 anni dall’inaugurazione di Carbonia, tante manifestazioni scalderanno la città. Dall’apertura dei mercatini di Natale alla parata dei personaggi Disney e musical show, a cura del Consorzio fieristico sulcitano, in piazza Roma, a partire dalle 15.00, ci saranno molti momenti di richiamo da non perdere per la gioia dei bambini e non solo.

Il ricco programma prevede, a partire dalle ore 9.30 alla sala Fabio Masala, presso la Fabbrica del Cinema, la premiazione degli studenti più meritevoli e di tutti gli sportivi iscritti alle associazioni locali che si sono contraddistinti nel corso del 2021. Alla manifestazione parteciperanno il sindaco Pietro Morittu, l’assessora alla pubblica istruzione Antonietta Melas e l’assessora alla cultura, sport e spettacolo Giorgia Meli che consegneranno le pergamene durante la cerimonia di premiazione.

Nella giornata del 18, per celebrare l’anniversario della città e dare risalto ai suoi luoghi simbolo, è stato ideato “Open Your Mine”, evento unico nel suo genere grazie al quale sarà possibile intraprendere una visita gratuita di tutte le realtà museali e della ricerca che operano all’interno dell’area della grande miniera di Serbariu (con orari 10.00-13.00 e 15.00-18.00). L’evento è a cura di: Fabbrica del Cinema, Museo del Carbone, Sotacarbo, Museo dei Paleoambienti Sulcitani, Biblioteca Comunale sez. Storia Locale, Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Nel pomeriggio, l’inaugurazione dei mercatini di Natale sarà accompagnata dalla Diretta di Radio Carbonia International da Piazza Roma con musica e intrattenimento.

In chiusura di giornata alle 20.45, al Teatro centrale andrà in scena con la compagnia “La Clessidra Teatro” la commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, liberamente tratta dall’omonimo testo di Oscar Wilde .

L’Amministrazione comunale ringrazia tutti soggetti che con tanto lavoro e impegno hanno reso possibile questa giornata: Consorzio fieristico sulcitano, CCN Carbonia produce, Pro Loco e Comitati di Quartiere, cittadini ed imprenditori.

 «A seguito di alcuni confronti che ho avuto con i dirigenti scolastici e delle varie problematiche urgenti che ci sono state sottoposte, di concerto con l’Assessorato competente, abbiamo deciso di istituire una commissione mensa.»

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, ha annunciato così la costituzione di questo strumento a servizio delle famiglie con figli che usufruiscono delle mense scolastiche.

La riunione per l’insediamento della commissione mensa si terrà la prossima settimana con la partecipazione, oltre che del primo cittadino e dell’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas, dei rappresentanti dei docenti e dei genitori di ciascun plesso scolastico degli Istituti Comprensivi della città nei quali si svolge il servizio mensa e un rappresentante dell’Amministrazione comunale.

«La commissionesottolinea l’assessora Antonietta Melasè nata dall’esigenza di poter intervenire in maniera mirata laddove si verificasse un disservizio e, al contempo, per soddisfare un bisogno che è quello dell’immediatezza dell’intervento.»

La costituzione della commissione mensa si inserisce nell’ambito di una stretta collaborazione tra Amministrazione comunale e cittadini ed è finalizzata al miglioramento dei servizi per la comunità.

Lo scopo è «raccogliere istanze e suggerimenti da parte dei genitori che tuttavia andranno sintetizzati e allineati alle indicazioni relative alle tabelle alimentari emanate dalla Regione e dalla Assl», ha concluso l’assessora Antonietta Melas.

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“Per l’Europa Unita dei Diritti Civili e Sociali”, è il tema dell’incontro in programma stasera (lunedì 14 gennaio), alle 17.30, nella sala riunioni del Circolo Soci Euralcoop, in piazza Marmilla, a Carbonia. 

Promosso da un gruppo di persone di varia appartenenza politica, molti senza appartenenza partitica, sarà un’assemblea aperta sulle ragioni per lottare per l’unità politica dell’Unione Europa e contro la sua disgregazione, ripartendo dalle idee e dai territori, e dalla discussione sulle questioni fondamentali, evitando le secche di un dibattito tutto schiacciato sulla polemica e sulla contingenza.

Coordinano Antonietta Melas e Roberto Murgia. Dopo un saluto di Moreno Pilloni intervengono Gian Giacomo Ortu e Gianmario Demuro. Le conclusioni sono di Tore Cherchi.

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Promossa da un gruppo di persone di varia appartenenza politica, molti non iscritti a un partito, si terrà lunedì 14 gennaio, a Carbonia, un’assemblea aperta sulle ragioni per battersi per l’unità politica dell’Europa e contro la sua disgregazione. Alle sconfitte, sostengono i promotori, «la sinistra deve reagire con spirito autocritico, ripartendo dalle idee e dai territori, e dalla discussione sulle questioni fondamentali, evitando le secche di un dibattito tutto schiacciato sulla polemica e sulla contingenza».

«L’Europa è percorsa da venti nazionalistici e sovranisti che trovano crescente alimento anche in Italia il cui governo pratica politiche con tratti marcatamente xenofobi – si legge in una nota dei promotori -. Bisogna reagire innanzitutto sul piano culturale. Nonostante le gravi difficoltà e i limiti dell’Unione Europea, emersi soprattutto negli anni più recenti, il rafforzamento anche politico, in una prospettiva federale, dell’Unione europea non ha alternative, se non negative. A dimostrarlo stanno il lungo periodo di pace – mai conosciuto prima – che l’Europa occidentale ha vissuto dal 1945 ad oggi; i progressi che l’Unione europea continua a segnare nell’affermazione e nella tutela dei diritti fondamentali, quali sono stati enunciati dalla Carta di Nizza del 2000; la formazione in atto, a dispetto dei rigurgiti sovranisti ed esclusivisti, di una identità transnazionale permeata di valori umanistici e solidali.»

«Sappiamo che i sovranismi e i populismi che rodono dall’interno l’Unione europea si alimentano specialmente del timore dell’immigrazione extra-comunitaria – si legge ancora nella nota -. Sappiamo però anche che l’esodo delle popolazioni dell’Asia e dell’Africa verso l’Europa è la conseguenza dei conflitti in atto in vaste aree di questi continenti e soprattutto, della dinamica dualistica dell’economia «mondializzata» che nelle aree forti porta ricchezza e benessere e nelle aree deboli miseria e disperazione. Serve perciò una risposta basata sui valori fondanti la civiltà europea che agisca sulle casi cause di fondo di questi fenomeni epocali.»

«Il populismo è alimentato anche dal disagio sociale che interessa una parte estesa della popolazione, soprattutto, nelle aree periferiche. Noi vogliamo un’Unione Europea che ponga al primo punto le questioni del lavoro e dell’equità sociale. Non casualmente, il programma federalista del Manifesto di Ventotene che continua ad essere un riferimento politico e culturale essenziale, ha una forte caratterizzazione anche sociale perché si propone – conclude la nota -, oltre che la “definitiva abolizione della divisione dell’Europa in stati nazionali sovrani», anche «l’emancipazione delle classi lavoratrici e la realizzazione per esse di condizioni più umane di vita.”»

L’assemblea aperta si terrà presso il Centro culturale Euralcoop piazza Roma, lunedì 14 gennaio, con inizio alle ore 17.30. Dopo il saluto di Moreno Pilloni, il dibattito, coordinato da Antonietta Melas e Roberto Murgia, sarà introdotto da Gian Giacomo Ortu, storico e da Gianmario Demuro, costituzionalista. L’intervento conclusivo verrà svolto da Tore Cherchi.

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Nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2014, Presso l’Istituto di Istruzione Superiore Cesare Beccaria di Carbonia, si è svolto il meeting finale del progetto: “Beyond Numbers and Borders: An Innovative Approach to Accountancy” nell’ambito del programma Leonardo (Lifelong Learning Programme) finanziato dall’Unione Europea. Hanno partecipato all’evento le nove delegazioni dei seguenti paesi europei: Grecia, Portogallo, Romania, Germania, Turchia, Polonia Francia, Bulgaria e Italia.

Lunedì 12 maggio 2014, alle ore 9.00, nell’aula magna dell’Istituto Cesare Beccaria in Via Umbria a Carbonia, il dirigente scolastico, professor Antonello Scanu, e la coordinatrice del progetto, prof.ssa Antonietta Melas, dopo il saluto di benvenuto, hanno dato inizio ai lavori del meeting finale di questo progetto biennale che si è concluso mercoledì 14 maggio con la consegna degli attestati di partecipazione.

Nella stessa mattina del 12 maggio, nella sala consiliare, le delegazioni sono state accolte dal sindaco, Giuseppe Casti e dagli assessori all’Istruzione e al Turismo ed alla Cultura Lucia Amorino e Loriana Pitzalis. Durante le tre giornate i partecipanti al meeting hanno visitato le sedi scolastiche dell’Istituto professionale settore servizi per l’agricoltura di Santadi e Villamassargia e dell’Istituto Tecnico – settore economico della sede di Carbonia.

Denso il programma delle attività che hanno caratterizzato le tre giornate: tra le altre, molto apprezzata la visita della cantina di Santadi, del Museo del Carbone e in particolare la visita della galleria. Ciò a completamento del percorso che si è svolto nell’arco di un biennio e ha riguardato l’elaborazione, la produzione e monitoraggio di materiali tecnico/operativi utilizzati nei diversi paesi al fine di convergere verso conoscenze, competenze e metodologie comuni con l’obbiettivo di migliorare e accrescere le opportunità occupazionali in ambito europeo favorendo al contempo la coesione dei differenti sistemi.

L’Istituto Beccaria, tra gli altri compiti, ha coordinato e realizzato un dizionario di termini tecnico/professionali sia in lingua inglese che nelle lingue di tutti i paesi coinvolti nel progetto.