15 January, 2025
HomePosts Tagged "Emanuele Cani" (Page 8)

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Si moltiplicano le attestazioni di solidarietà nei confronti del presidente della Regione Christian Solinas, vittima di minacce di morte.

«Il sindaco di Iglesias Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, a nome dell’Amministrazione e di tutta la cttà, esprimono solidarietà e vicinanza nei confronti del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per l’atto intimidatorio di cui è stato oggetto nella giornata di oggi.
In questo periodo di grande difficoltà è necessario ribadire con forza che non vi è spazio per simili gesti intimidatori. Le Istituzioni e la società civile devono rispondere in maniera unitaria e reagire fermamente di fronte a chi si pone al di fuori della democrazia e avvelena la vita civile.»

Il segretario regionale del Partito Democratico, Emanuele Cani, esprime «una ferma e dura condanna per la minaccia contro il presidente della Regione Christian Solinas al quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà. La violenza non può mai essere tollerata. Confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine impegnate a trovare i responsabili».

«Esprimo a nome mio e della Lega Giovani Sardegna solidarietà e vicinanza al presidente Solinas per le inqualificabili scritte apparse quest’oggi nel pieno centro di Cagliari – scrive in una nota Andrea Piras, consigliere regionale della Lega Salvini Sardegna e coordinatore regionale della Lega Giovani Sardegna –. Indubbia e ferma è la nostra condanna a tali atti di violenza, ed auspichiamo che i colpevoli siano ben presto rintracciati dalle forze dell’ordine e puniti in maniera adeguata. Auspichiamo, inoltre, che le naturali riflessioni che questi vili atti suscitano possano essere estese in ambito educativo, perché le nuove generazioni imparino il rispetto delle istituzioni, il rispetto per le idee altrui, prediligendo il sano e costruttivo dialogo  a manifestazioni di odio fine a se stesso, che oggi, visto anche il particolare momento storico in cui viviamo, fanno male alla società tutta!»
«Piena solidarietà al Governatore della Regione Sardegna Christian Solinas da parte di tutti i consiglieri regionali dei Riformatori Sardi per le minacce subite – scrive in una nota il coordinatore e capogruppo in consiglio regionale Aldo Salaris -. Christian Solinas è un Presidente corretto e capace che si è trovato ad affrontare un’emergenza di proporzioni enormi. Quanto accaduto è da condannare senza giustificazione alcuna e, siamo certi, questo vile gesto troverà la giusta punizione da parte delle forze dell’ordine. Ogni episodio di violenza è da denunciare con forza: con questi gesti non si esce dalla crisi. Il momento è difficile ma con grande senso di responsabilità il governo regionale e tutte le forze politiche si stanno adoperando quotidianamente per tutelare la salute dei sardi e fronteggiare la crisi economica e sociale.»

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«Ancora una volta, in piena emergenza sanitaria, siamo costretti a fare i conti con l’inefficienza della Regione davanti a una situazione molto preoccupante. L’impennata di contagi degli ultimi giorni, i reparti per l’ordinaria amministrazione sanitaria chiusi, gli altri che cominciano a riempirsi, sono un segnale d’allarme. L’assessore regionale farebbe bene a occuparsi dei problemi delle strutture sanitarie, attivando tutte le procedure necessarie per risolvere i problemi che questa emergenza continua a presentare.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«Non può neppure permettersi di attaccare in maniera gratuita i sindaci che, in questa fase e con grande senso di responsabilità, stanno affrontando una situazione drammatica senza il supporto della Regione. È bene ricordare che è la Regione a doversi adoperare affinché siano garantiti i controlli sanitari, siano effettuati i tamponi e le analisi nei territori e in tempi rapidiconclude Emanuele Cani -. Gli amministratori regionali non sono ignari passanti, hanno un ruolo e devono quindi assumersi le proprie responsabilità a tutela dei cittadini.»

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«Siamo ormai a poche ore dall’applicazione dell’ultima ordinanza del presidente della Regione ed è panico totale. Non è dato sapere quando verrà emessa l’annunciata “circolare esplicativa “, che vista la situazione poco chiarirà. È necessario che attorno alla questione accessi in Sardegna si fissi un punto fermo e cessi la corsa all’inutile propaganda così come dichiarato dal ministro Boccia che invita la Regione Sardegna al rispetto delle regole e alla condivisione delle strategie per il contenimento della pandemia.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«Il momento è ancora molto difficile, le istituzioni, in primis la Regione, devono dare regole certe e applicabili e non inventarsi modalità che generano sono caos – conclude Emanuele Cani -. Il presidente Christian Solinas concordi con il Governo nazionale un provvedimento che rispetti la legge e che possa essere applicato.»

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«Il centrodestra ha brindato per l’approvazione della cosiddetta Riforma sanitaria. Peccato però che a quanto annunciato non corrispondano poi azioni concrete.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
Apprendiamo che si passerà alle otto Asl, un ritorno al passato che però avrà ripercussioni sulla distribuzione delle risorse e quindi dei servizi sanitari nell’ambito territoriale regionaleaggiunge Emanuele Cani -. Ad oggi mancano tutti gli elementi necessari per far diventare l’atto approvato dal Consiglio regionale, riforma. Le liste d’attesa per le visite specialistiche sono lunghe, nelle strutture periferiche i servizi vanno a rilento. Il gioco dello scaricabarile oggi, a un anno e mezzo dall’insediamento del governo regionale di centrodestra, non va più bene. Più che alla propaganda chi governa dovrebbe pensare a risolvere i problemi delle persone e assicurarsi il funzionamento del sistema sanitario. Adesso conclude Emanuele Cani ci aspettiamo di vedere la lottizzazione degli incarichi con le nomine che riguarderanno tutti gli ambiti di questo settore. Non vorremmo che proprio queste nomine distraessero chi governa dal vero obiettivo che è quello del bene comune.»

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Air Italy e la fabbrica Rwm di Domusnovas sono all’attenzione del Governo e dei ministeri competenti. Lo ha dichiarato il segretario regionale del Partito Democratico, sottolineando come due vertenze caratterizzano l’apertura del mese di settembre in Sardegna.
«È necessarioaggiunge Emanuele Cani rimarcare la necessità di trovare una soluzione a queste due vertenze che per due territori della Sardegna diventano importanti dal punto di vista economico e sociale. L’attenzione sullo stato delle vertenze aperte resta alta, per questo motivo sollecitiamo un forte impegno istituzionale per trovare soluzioni rapide ed efficaci.»
Antonio Caria

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«Si è sviluppato in questi giorni sui media della nostra Regione un dibattito surreale e strumentale sulla necessità di adottare misure eccezionali per il contenimento del Covid 19 in Sardegna. Vorrei dire molto chiaramente che non c’è alcun lockdown in arrivo per il nostro territorio, così come del tutto infondate sono le voci che fanno riferimento all’istituzione di zone rosse o addirittura all’introduzione di un passaporto sanitario per chi lascia la Sardegna, non ci sono untori e tantomeno guerre tra regioni. Chi specula su queste notizie fa un danno a tutta la nostra comunità, è bene non dimenticarlo.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«Escludere misure drastiche, naturalmente, non vuol dire abbassare la guardia o sottovalutare il rischio di una ripresa dei contagi aggiunge Emanuele Cani -. Dovrà, infatti, essere garantita la massima vigilanza in tutti i luoghi maggiormente esposti, come porti, aeroporti e stazioni con tamponi e test sierologici capillari per gestire con serietà e senza allarmismi questa fase.»
«Sappiamo di poter contare del pieno sostegno del Governo ed in particolare del Ministero della Salute che in questi mesi non ha fatto certo mancare il suo supporto conclude Emanuele Cani -.  La verità che questa pandemia ci consegna è che non esiste un virus lombardo, uno cinese e uno sardo: siamo tutti sulla stessa barca e bisogna affrontare l’emergenza con senso di responsabilità e spirito di solidarietà.»

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«La visita odierna nella base aerea di Decimomannu del Presidente di Leonardo, Luciano Carta, dell’Amministratore delegato, Alessandro Profumo e del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Luca Goretti, conferma la serietà e l’impegno della Difesa nel costituire a Decimomannu la futura scuola di volo internazionale per piloti militari.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«Questo progetto, fortemente voluto dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ed annunciato lo scorso 9 luglio dal sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, sarà focalizzato sulla fase di addestramento avanzato dei piloti militari e sarà pienamente operativo a partire dal primo semestre del 2022 aggiunge Emanuele Cani -. È certamente un’iniziativa di notevole impatto che genererà importanti benefici sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta. In particolare, considerato un flusso di allievi piloti e di personale incrementale dell’Aeronautica militare e di Leonardo S.p.A. stimato nell’ordine di alcune centinaia di persone all’anno, si stima, anche in conseguenza dell’affidamento a ditte locali dei servizi connessi all’operatività del sito, una cospicua ricaduta sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta stabile, per un valore economico complessivo che le aziende investitrici stimano nell’ordine di centinaia di milioni di euro per i prossimi 10 anni.»
«Un ringraziamento particolare al ministro Lorenzo Guerini ed al sottosegretario Giulio Calvisi per aver portato avanti questo progetto che rappresenta, per l’Italia, uno strumento importante – conclude Emanuele Caniin grado di valorizzare il ruolo della Difesa in ambito internazionale e al tempo stesso per la Sardegna un’opportunità per creare posti di lavoro per i sardi.»

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«Il pronunciamento del governo sul prezzo del metano è sicuramente un fatto positivo ma per una crescita economica e produttiva della Sardegna è necessario dare gambe al progetto per la realizzazione della dorsale. Solamente in questo modo, si potrà dare la possibilità alle aziende che hanno la necessità di avere  energia termica, di poter diventare competitive.»

Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.

«La mancanza del metano crea nell’isola diseconomie per quasi 400 milioni di euro l’anno aggiunge Emanuele Cani -. La costruzione di questa infrastruttura, che sarà propedeutica all’utilizzo futuro dell’idrogeno è oggi più che mai indispensabile. L’isola deve avere pari dignità e opportunità con le altre regioni. E in questo contesto la partita dell’energia diventa fondamentale. Non c’è più tempo da perdereconclude Emanuele Cani -. È necessario, ora più che mai, mettere in campo tutte le azioni necessarie per far si che  siano rimossi gli ultimi ostacoli e si proceda.»

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«Abbiamo collaborato responsabilmente nei mesi scorsi per garantire ai sardi che politica e istituzioni regionali avessero voce univoca sulla sicurezza e sulla difesa dalla pandemia. Da quando il presidente Christian Solinas ha pensato che il peggio fosse passato e ha iniziato a muoversi da solo, non ha fatto che confondere, spaventare e danneggiare i sardi.»
E’ molto duro l’attacco di Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico, al presidente della Regione Christian Solinas, sulla gestione dell’emergenza.
«Dopo 4 intense settimane passate a formulare le più strampalate ipotesi per generare un fantomatico passaporto sanitario per entrare in Sardegna, il presidente della Regione, scoperto il bluff sul piano politico, istituzionale, amministrativo e scientifico, annaspa nel ridicolo che lui stesso ha generatoha aggiunto Emanuele Cani -.
Noi preferiamo parole chiare: non esiste e non è mai esistita né sul piano scientifico né sul piano amministrativo un passaporto sanitario come quello frutto della sua immaginazione. In tutto il mondo questo si ottiene solo da una vaccinazione, come quelle obbligatorie per chi viaggia verso alcuni Paesi nel mondo, che oggi non è disponibile per il Coronavirus che ha portato il Covid -19. Da tempo stiamo insistendo sulla necessità, invece, di effettuare uno screening della popolazione sarda con tamponi e test, richiesta completamente ignorata dal presidente Solinas.»
«Il presidente sa, e non può continuare a nascondersi dietro un dito, che se vuole garantire maggiore sicurezza ai sardi deve applicare con attenzione le indicazioni comportamentali già presenti o renderle più cogenti, ma per questo deve assumersi la responsabilità di farloha sottolineato Emanuele Cani -. Non può pensare di essere l’uomo di tutte le aperture e sperare che le chiusure le facciano altri: la responsabilità dei controlli o di definire regole più restrittive con protocolli di sicurezza per le strutture turistiche, come di un’organizzazione sanitaria adeguata e di un piano sanitario adeguato è solo del presidente della Regione, in particolare pensi il Presidente a prevedere ed attuare il piano sanitario con la organizzazione dei servizi sanitari territoriali, anche in previsione dei previsti afflussi turistici, con la riorganizzazione degli ospedali per tutte le patologie, pur mantenendo attive tutte le strutture Covid.»
«Il Presidente sa bene tutto questo e non ha esitato a giocare in maniera spregiudicata con le paure dei sardi al gioco che sa fare meglio, lo scaricabarile, solo per nascondere la sua assoluta mancanza di idee e iniziative per risollevare la Sardegna dopo un anno di gestione e tre mesi di fermo totaleha concluso il segretario regionale del Partito democratico -. Il problema che ha buttato via in pochi giorni un’immagine della Sardegna che non aveva bisogno di essere esposta in questo modo e denigrata. Il turismo è una cultura innanzitutto ma per moltissime famiglie in Sardegna è anche un lavoro e una professione. E queste famiglie non meritavano di essere danneggiate dal loro Presidente.»

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«Quello che è accaduto oggi nella seconda Commissione consiliare, con i consiglieri di maggioranza che non si sono presentati per discutere con i sindacati l’attuazione dell’Intesa quadro siglata il 26 marzo scorso con la Regione è vergognoso. È con questo senso di responsabilità che vogliono affrontare l’emergenza che colpisce l’intero scenario economico sardo? Rifiutandosi di discutere con chi rappresenta miglia di cittadine e cittadini della Sardegna.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«È necessario un attento esame di coscienza da parte dei responsabili di un gesto così grave. Faccio loro un appello perché rimedino tempestivamenteconclude Emanuele Cani -. E chiedano loro un incontro con le organizzazioni sindacali, si scusino ed accettino il confronto.»