
L’Iglesias si scopre grande, supera la vicecapolista Tempio 2 a 0 e consolida il 5° posto che vale i playoff. La squadra di Giampaolo Murru dall’8 dicembre scorso, quando si impose 3 a 1 sul Bari Sardo nella 13ª giornata di andata, ha cambiato letteralmente marcia, con un passo autoritario che l’ha vista collezionare 7 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta in 13 giornate, per 26 punti (2 punti a partita), quarto posto nella classifica del periodo, dietro Budoni (33), Tempio (29) e Monastir (27), passando dal 9° posto (15 punti) al 5° posto (41 punti) nella classifica generale.

Il Tempio s’è presentato al Monteponi deciso a fare sua l’intera posta per continuare a coltivare la speranza di un riaggancio alla capolista Budoni, e nel primo tempo ha giocato bene, tenendo a lungo l’iniziativa e sfiorando in alcune occasioni il goal del vantaggio, prima con Giovanni Bulla, Alessandro Pinna e Felipe Roccuzzo, poi al 34′, la più clamorosa, con Luca Carboni, che ha colpito l’incrocio dei pali con Adam Idrissi battuto da un grand tiro dalla media distanza.

L’Iglesias ha impensierito la difesa gallurese una sola volta con Santiago Brailly, autore di una conclusione che ha spedito il pallone a sfiorare lo specchio della porta avversaria.
In avvio di ripresa l’Iglesias ha gelato il Tempo con un goal bellissimo al 2′: calcio di punizione da destra di Fabricio Alvarenga, splendido stacco di Edoardo Piras che ha battuto imparabilmente Giovanni Russo, con il pallone vicinissimo al palo alla sua sinistra.

Il goal subito ha stordito il Tempio e messo le ali all’Iglesias che avrebbe potuto chiudere i conti subito dopo con il secondo goal, in due occasioni nell’arco di un minuto.
Prima è stato Antony Cancilieri a scatenarsi nell’area tempiese e a servire un pallone d’oro a Fabricio Alvarenga che non ha avuto la lucidità necessaria per piazzare il pallone alle spalle di Giovanni Russo da posizione ottimale.

Subito dopo è stato Samuele Mastropietro ad avere sui piedi il pallone del raddoppio, con Giovanni Russo fuori dai pali, ma è mamcata la precisione per centrare lo specchio della porta.

Il Tempio è apparso incapace di reagire e alla mezz’ora è andato in confusione quando su un pallone filtrante in verticale s’è infilato Gianluigi Illario, ha preso il tempo ad Alessandro Pinna che nell’estremo tentativo di impedirgli di calciare a rete a botta sicura, ha finito con il travolgerlo, provocando il calcio di rigore e portando il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso.


Sul dischetto s’è portato Fabricio Alvarenga, Giovanni Russo ha intuito la direzione del tiro ed ha respinto il pallone tuffandosi sulla sua sinistra ma proprio sullo stesso attaccante argentino che lo ha superato cin un tocco preciso: 2 a 0.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e la cronaca registra solo una seconda espulsione in pieno recupero, quella del portiere del Tempio Giovanni Russo, reo di aver travolto Antony Cancilieri, lanciato a rete appena entro l’area di rigore.

Il triplice fischio finale arriva con il Tempio in 9 e l’Iglesias in festa per una vittoria pesante che costituisce una grossa ipoteca sul 5° posto che vale i play off, mentre per il Tempio svanisce il sogno di riagganciare la vetta, occupata stabilmente dal Budoni con 62 punti, ora davanti al Monastir (56) e allo stesso Tempio (54).

Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis, Mechetti, Giorgetti, Piras Alberto (87′ Marcon), Illario, Piras Edoardo, Cancilieri, Alvarenga, Mastropietro. A disposizione: Riccio, Capellino, Chessa, Mancini, Fenu, Crivellaro. Allenatore Giampaolo Murru.
Tempio: Russo, Sanna, Malesa, Pinna, Garau (61′ Aiana), Gomez (83′ Thiam), Zirolia, Carboni (58′ Schinnea), Lemiechevky, Roccuzzo (83′ Sabino), Bulla (58’ Solinas). A disposizione: Amoroso, Concu, Sosa, Donati. Allenatore Mauro Giorico.
Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.
Assistenti di linea: Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano.
MMarcatori: 47′ Piras Edoardo (I), 76′ Alvarenga (I).
Ammoniti: Piras Alberto (I), Illario (I), Bulla (T), Mechetti, Aiana, Giampaolo Murru (allenatore Iglesias).
Espulsi: Pinna (T), Russo (T).
Spettatori: 240.
Giampaolo Cirronis