27 March, 2025
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«Siamo ormai arrivati alla chiusura dell’interminabile iter della “famosa” sdemanializzazione delle aree del lungomare, proprio quelle (tra le altre) per le quali un gruppo di cittadini pagava un canone al Demanio dello Stato esorbitante e assurdo di oltre 3.000 euro! A breve, dunque, questi cittadini non dovranno più versare un centesimo per quelle piccole porzioni di terreno proprie ricadenti nella fascia demaniale. Saranno superfici loro non solo di fatto come è stato fino a oggi, ma a tutti gli effetti.»
Ad annunciarlo, mezz’ora fa, con un post pubblicato su Facebook, è il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che ha sottolineato come quello raggiunto sia ascrivibile ai cosiddetti “risultati storici”, «quelli che, quando sei Sindaco, ti fanno provare il piacere di ricevere la “ricompensa” per l’impegno al servizio della tua comunità, frutto del lavoro di questa Amministrazione comunale, del sottoscritto sindaco e del vicesindaco Francesco Garau insieme all’Ufficio comunale competente».
«Non sto qui a dirvi quante riunioni abbiamo tenuto con la sede nazionale dell’Agenzia del Demanio e Patrimonio e quanta corrispondenza, quanta produzione di Certificati di Destinazione Urbanistica, frazionamenti, chiarimenti su rischi idraulici e di “carte” in generale abbiamo prodotto in questi anniha aggiunto Ignazio Locci -. Ciò che conta è che, a seguito dell’ultimo nostro invio, l’Agenzia del Demanio ha pronunciato il proprio nulla osta e ha scritto al Ministero competente chiedendo di emettere il Decreto che sclassificherà definitivamente quelle aree, arrivando alla piena sdemanializzazione.
Al di là dei tecnicismi, un cosa soltanto conta, dopo anni di battaglie: nessun cittadino del Lungomare verserà più un centesimo alla casse del Demanio dello Stato. E di questo ne siamo molto orgogliosi. Adesso attendiamo il Decreto del Ministero», ha concluso Ignazio Locci.
Foto di Gianni Sernagiotto

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Una vita per il basket. Franca Spila e Sandro Spinetti, romani, sono due grandi campioni che sui campi di basket hanno trascorso la loro gioventù, si sono conosciuti ed innamorati, nella primavera del 1966 si sono uniti in matrimonio ricevendo con un telegramma l’apostolica benedizione del Pontefice, Papa Paolo VI, ed hanno continuato a vivere lo sport nel senso più puro del termine, in Sardegna. Ora, non più giovanissimi, hanno deciso di trasferire in un libro la loro straordinaria esperienza di sport e di vita.

«Il nostro racconto non vuole essere solo una semplice biografia di due comunissimi ragazzi, ma anche e, soprattutto, uno stimolo per chi ha avuto la pazienza e la bontà di leggerlo, nella speranza che possa cogliere i valori e lo spirito con i quali si praticava e si viveva lo sport tanti anni fa. Siamo nati e cresciuti certamente in un’altra epoca, sono trascorsi quasi 80 anni, la società è profondamente cambiata per effetto delle nuove impensabili tecnologie e lo sport non fa eccezione ed anzi, è da qualche anno ormai inteso più come opportunità di lavoro ed attraente obiettivo economico, che per i valori e gli insegnamenti che sa trasmettere e dare alle nuove generazioni. Lo Sponsor ed i Media lo esaltano e lo sfruttano, con le stesse Olimpiadi che sono oggi una vetrina da milioni di dollari, più che un’arena dove gli atleti si incontrano e si confrontano.»

«Noi lo sport lo abbiamo abbracciato perché lo sentivamo dentro, perché era innanzi tutto divertimento, perché ci consentiva di aggregarci e misurarci con altri giovani e realtà diverse ed ha rappresentato la strada maestra del nostro cammino di vita.»

Franca Spila, brillante cestista dell’Altius Roma, diede l’addio allo sport attivo quando si unì in matrimonio a Sandro Spinetti, allora atleta della Stella Azzurra di Roma, nella cappella del Collegio San Giuseppe in piazza di Spagna, a Roma, e lo seguì in Sardegna, quando lui si trasferì al Brill, nelle cui fila fu grande protagonista del grande ciclo della squadra cagliaritana.

Sabato 30 giugno, Franca Spila e Sandro Spinetti presenteranno il loro libro a Calasetta, nella sala consiliare del Comune, ospiti del caro amico Gianni Sernagiotto e dell’Amministrazione comunale.

Gianni Sernagiotto ha annunciato così l’evento, nel suo profilo facebook.

«Ti piace la pallacanestro? Sei in Sardegna? Vieni a Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco, domani alle ore 18,30 ci sarà la presentazione di un libro veramente interessante, parla di due campioni romani della pallacanestro che hanno deciso di rimanere a vivere in Sardegna, due Signori della pallacanestro che fu, sono Franca Spila e Sandro Spinetti. Modererà l’incontro, il giornalista ed editore Giampaolo Cirronis, ti aspetto alla sala consiliare del comune di Calasetta, sarà presente anche l’assessore dello Sport, il vulcanico Cristiano Mercenaro.»