6 April, 2025
HomePosts Tagged "Mario Puddu" (Page 3)

[bing_translator]

«Se le regole chiare e semplici per il governo del territorio, promesse dal candidato presidente Mario Puddu, sono in linea con quanto il governo nazionale sta proponendo per attuare l’annunciato ‘cambiamento’, per la Sardegna si aprirebbe, in caso di vittoria del M5S alle prossime elezioni regionali, un periodo di vuoti proclami e mancate risposte, accompagnati magari da baldanzosi e minacciosi annunci ‘di andare al di là delle regole’. Nella foga di una campagna elettorale un po’ troppo anticipata, Mario Puddu parla di un testo non letto o letto molto male.»

Così l’assessore regionale dell’Urbanistica Cristiano Erriu ha replicato alle accuse del candidato governatore del M5S.

«Tutto il testo unico in discussione in Consiglio – ha aggiunto Cristiano Erriu – è costruito avendo come riferimento proprio il Piano Paesaggistico, una conquista del centrosinistra e non della sua parte politica, e solo una sua scarsa conoscenza può far ritenere derogato dal disegno di legge. Non solo gli ormai improrogabili provvedimenti per l’adeguamento di strutture ricettive ormai obsolescenti erano già previsti dal PPR, ma a ulteriore tutela del patrimonio ambientale vengono ora introdotti ulteriori limiti quantitativi e qualitativi. Se gli ‘interessi dei signori del cemento’ demagogicamente invocati si concretizzano nel paio di centinaia di migliaia di metri cubi derivanti da una integrale applicazione degli incrementi, tali interessi appaiono veramente modesti e finalizzati piuttosto a creare occupazione attraverso il rilancio dell’offerta turistica, richiesta quasi unanimemente avanzata in tutti i dibattiti pubblici svolti nei territori. È inutile lanciare auspici per una riduzione del consumo di suolo, con i rituali richiami alla sostenibilità e compatibilità, se non si introducono, come fa in materia del tutto innovativa il disegno di legge, dispositivi che garantiscono concretamente questo risultato. Per ottenere questo è fondamentale il processo di semplificazione e velocizzazione dell’approvazione dei PUC, previsto dal testo in discussione, l’introduzione di una gestione comunale di nuova edificazione strettamente necessaria e sottratta alle aspettative di rendita fondiaria e precise norme per il recupero e riordino urbano e delle strutture dismesse, norme evidentemente sfuggite alla superficiale lettura di Puddu. Appare singolare, inoltre, che lo stesso Puddu prometta di puntare a riqualificazione e recupero dell’esistente, quando il governo a cui egli fa riferimento, ha di fatto cancellato proprio le risorse destinate ai piani di riordino delle periferie.»

«Tante altre sono le importanti norme sfuggite alla lettura di Puddu, contenute in un testo che riduce a 90 articoli, ben coordinati e coerenti, centinaia e centinaia di norme contenute a oggi in leggi, direttive e circolari sovrapposte nel tempo in maniera scoordinata e contraddittoria. Se è comprensibile che in una fase di campagna elettorale incipiente si intervenga a ruota libera senza rispetto per la realtà – ha concluso Cristiano Erriu -, è meno comprensibile che si metta in discussione l’approvazione di un provvedimento sollecitato da sindacati, operatori economici, Ordini professionali e comuni cittadini.»

[bing_translator]

«La legge urbanistica da oggi all’esame del Consiglio regionale conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la giunta Pigliaru e la maggioranza di centrosinistra che la sostiene sono completamente scollegati dalla società sarda.» 

Lo afferma Mario Puddu, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della Regione, secondo cui «dopo le proteste di urbanisti, intellettuali, associazioni e tanti cittadini, ora arriva anche la critica forte del Consiglio delle Autonomie Locali e di tantissimi sindaci. Espressioni come “eccesso di burocratizzazione”, “pressante azione di controllo della Regione sui Comuni” e infine l’accusa più grave per l’esecutivo regionale e cioè di ignorare “il problema dello spopolamento della zone interne”, farebbero tornare sui propri passi chiunque. Invece Francesco Pigliaru e Cristiano Erriu pur di tutelare gli interessi dei signori del cemento preferiscono mettere sotto i piedi la volontà dei sardi. Questa è un’altra conferma del fatto che Il Consiglio regionale non è più sostanzialmente rappresentativo della volontà dei cittadini».

«La nostra idea di governo del territorio, a differenza del Ddl Erriu, è invece quella di coinvolgere i sardi nel governo del territorio e di trovare il giusto equilibrio tra il mantenere la testimonianza della memoria della Sardegna e il progettare un futuro sostenibile e compatibile con la massima salvaguardia di un bene comune che, lo sottolineiamo, è irripetibile – specifica Mario Puddu -. Per questo motivo non sono accettabili il tentativo di riprendere a costruire nella fascia dei 300 metri e la tendenza a favorire il consumo di suolo. Il MoVimento 5 Stelle è invece a favore della promozione di un modello di sviluppo equo e sostenibile basato su una visione strategica della Sardegna nel contesto mediterraneo e globale e che sia il più possibile partecipata e condivisa.»

[bing_translator]

«Lasciano sgomenti le parole della Ministra Grillo e quelle del candidato governatore Mario Puddu. Ciò che si legge nella comunicazione mandata dal Ministero della Salute è molto chiaro: la rete ospedaliera è da rifare perché si ritengono “Non coerenti con la configurazione del DM 70” le chirurgie degli ospedali di zona disagiata, i punti nascita sotto i 500 parti e non sufficienti i bacini di popolazione per quel che riguarda i DEA di primo livello e gli ospedali di pronto soccorso.»

A sostenerlo è Luca Pizzuto, consigliere regionale di Art. 1 – Sdp.

«Come, quindi, pensano la Ministra Grillo e il candidato governatore Puddu di concretizzare “la configurazione coerente rispetto al DM 70”? – aggiunge Luca Pizzuto -. L’unica maniera è quella di chiudere servizi e piccoli ospedali. Difatti, nel DM 70 è molto chiaro che nei presidi di zona disagiata può essere presente solo una medicina generale e, solo in particolari condizioni e nei bacini di popolazione da 80mila a 150mila abitanti, può essere presente solo un presidio ospedaliero con pronto soccorso, nessun DEA di primo livello con servizi annessi. Per evitare queste importanti perdite di servizi ai cittadini e cittadine dell’Isola, il Consiglio Regionale aveva provato ad opporsi, attraverso lo strumento della Riforma della Rete Ospedaliera.
Quindi la invitiamo: venga in Sardegna, in Aula Consiliare, la ministra Giulia Grillo coi suoi tecnici, a spiegarci come rendere coerente la salvaguardia delle piccole e medie strutture sanitarie con i parametri del DM 70. A nostro avviso il governo ha chiara l’intenzione di chiudere ospedali e servizi, ma senza assumersene la responsabilità.»
«Non neghiamo difficoltà ed errori nella gestione dei servizi, ma la Riforma si poneva, e si pone ancora, l’obiettivo di riorganizzare e rilanciare la sanità dei territori periferici, mettendo al centro il diritto alla salute dei sardi – conclude Luca Pizzuto -. 
Il Governo sia chiaro. Per quel che ci riguarda non torneremo indietro: gli ospedali sardi non si toccano!»

[bing_translator]

«Le parole della ministra Grillo dimostrano ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, lo stato di grande confusione in cui versa la politica sanitaria in Sardegna da quando è nelle mani della Giunta Pigliaru»: lo afferma il candidato alla presidenza della Regione del MoVimento 5 Stelle Mario Puddu, che commenta così le dichiarazioni rilasciate dalla ministra su Facebook riguardo la bocciatura da parte dei tecnici dei ministero della rete sanitaria varata dalla Regione.

«L’inganno è stato smascherato – aggiunge Mario Puddu -. Chi accusa il governo di voler mortificare l’autonomia è in realtà colui che questa autonomia ha rinunciato a esercitarla. Il MoVimento 5 Stelle è dalla parte dei sardi e del loro diritto alla Salute e lo tutelerà in ogni modo, sia nel governo Conte, sia quando saremo noi alla guida della Regione, attuando una politica coerente e, dunque, ben diversa rispetto a quella della Giunta Pigliaru.»

Ecco di seguito la dichiarazione della ministra Grillo, pubblicata sul suo profilo Facebook:

«Il ministero della Salute non ha mai chiesto la chiusura di ospedali in Sardegna, né tantomeno di tagliare servizi, al contrario di quanto sostiene il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. 

Quello che in realtà è stato chiesto è una rimodulazione tecnica di alcune specialità (come previsto dal Dm 70/2015) per garantire ai cittadini sardi che la rete ospedaliera tuteli al meglio la loro salute. E la rimodulazione richiesta è funzionale proprio a migliorare i servizi. 

So bene che ci sono norme dedicate alla salvaguardia dell’autonomia delle Regioni a statuto speciale che si applicano dunque anche alla Sardegna, ma nel momento in cui la Regione trasmette i documenti al Tavolo del DM 70 è ovvio che sta chiedendo al Ministero di valutare la coerenza fra questi atti e la norma. 

È, dunque, paradossale contestarne gli esiti, benché si tratti di aggiustamenti tecnici che servono a migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini, peraltro tenendo conto delle peculiarità oro-geografiche della Regione.»

[bing_translator]

“Sul fronte dei fondi strutturali europei il Governo non ha nessuna intenzione di penalizzare la Sardegna, anzi. Sta alla Regione dunque impegnarsi perché le risorse vengano utilizzate nel migliore dei modi e questo non sempre è avvenuto negli anni di governo del centrosinistra. La retrocessione dell’Isola tra le regioni Obiettivo 1 – le più arretrate d’Europa – sta lì a ricordarcelo ogni giorno.»

Il candidato alla presidenza della Regione del MoVimento 5 Stelle Mario Puddu, ha commentato così l’esito dell’incontro tra i rappresentanti della Regione e il ministro della Coesione territoriale, Barbara Lezzi.

«Un conto – aggiunge Mario Puddu – è il puro rispetto dei parametri ragioneristici imposti dall’Unione europea, cioè il controllo sulla rendicontazione dei fondi, motivo della visita del ministro Lezzi, altro è come sono stati utilizzati quei soldi, e di questo è responsabile la giunta regionale. Sul fronte dell’efficacia siamo molto lontani dal raggiungere gli obiettivi, come è sotto gli occhi di tutti.»

«Rimanendo sul fronte dell’efficacia dell’azione di governo del centrosinistra, ci sono molte zone d’ombra inequivocabili, come i fondi dedicati alla competitività delle imprese: Francesco Pigliaru e Raffaele Paci hanno speso solo il 5 per cento, appena 11 milioni di euro rispetto ai 213 disponibili – conclude Mario Puddu -, mentre le nostre imprese rimangono in balia di bandi complessi, istruttorie infinite, procedure farraginose e avvisi spesso poco tarati sulle loro reali necessità:»

[bing_translator]

Nuovo botta e risposta tra il candidato governatore del Movimento 5 Stelle Mario Puddu e l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, sui primi risultati del servizio di elisoccorso regionale.

«Mi dispiace che l’assessore Arru non abbia ancora capito che non è con noi che deve confrontarsi ma con i cittadini – replica Mario Puddu all’assessore Luigi Arru -. Si faccia un giro tra gli ospedali, tra gli ambulatori, nel Cup se ha il coraggio, e chieda alle persone se sono contente di avere liste d’attesa infinite per esami importanti. Se nei paesi del Gennargentu e dell’Ogliastra sono soddisfatti di non avere medici di base e pediatri. Se sono contenti di non avere laboratori perfettamente operativi. Oppure lo chieda più banalmente ai consiglieri regionali di centrosinistra che non perdono occasione di lamentarsi del suo operato.» 

«Non si governa stando in una torre d’avorio come ha fatto tutta la Giunta Pigliaru che non è mai andata tra i cittadini, nelle piazze, nei mercati, a prendersi anche i fischi se necessario, ma almeno avrebbe avuto il polso di quella che è la vita reale di persone che devono sbarcare il lunario con mille euro, quando va bene. L’unico momento in cui sono usciti dalla loro torre d’avorio – prima l’ateneo, ora la Regione – è stato in campagna elettorale, cinque anni fa. Diamo loro un consiglio –conclude Mario Puddu -: non si scomodino questa volta, tanto non servirà a nulla.»

«Mario Puddu è ancora convinto di giocare a Simcity, dove fa e disfa le città, i servizi, a seconda dei like, e soprattutto le leggi, che chiaramente non conosce, nonostante siano contenute negli interventi programmatici del presidente Giuseppe Conte e del ministro Giulia Grillo – controreplica Luigi Arru -. Mentre lui giocava nel mondo digitale, io facevo il medico ospedaliero, parlando con i cittadini, i loro familiari, con i professionisti, medici ed infermieri, mettendo al centro il bisogno delle persone, tutelando nel concreto il diritto alla salute. Mario Puddu è pronto a ridurre gli sprechi, i doppioni, i condizionamenti inappropriati nel gioco Simcity, noi l’abbiamo fatto nella realtà avviando riforme, guidate dal decreto ministeriale 70, dal piano nazionale delle cronicità, dal piano nazionale prevenzione, così come il fabbisogno del personale negli ospedali – conclude l’assessore regionale della Sanità – così come abbiamo fatto una battaglia per riportare alla norma contratti sfavorevoli alla pubblica amministrazione… ma tutto questo non c’è in Simcity.» 

 

[bing_translator]

«Il signor Puddu continua a sollevare polveroni senza entrare nel merito dei problemi, per stimolare la rabbia dei cittadini, rabbia che si ritorcerà al mittente (come è successo a Taranto, dove hanno promesso cose non realizzabili), quando alle chiacchiere del M5S non seguiranno le azioni necessari.»

Inizia così la replica dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, a Mario Puddu, candidato alla Presidenza dei Cinquestelle alle prossime elezioni regionali.

«Mario Puddu – aggiunge Luigi Arru – parla genericamente della sanità non entrando nel merito, ma cercando di confondere l’opinione pubblica parlando di abolizione dei vitalizi. L’elisoccorso va bene o non va bene, i risultati sono validi o non sono validi? Oltre 70% di codici rossi, sono reali o non sono reali? Ogni euro speso è stato speso bene per ogni vita salvata? Vuole smontare questo sistema di elisoccorso? Se sì, lo dica pubblicamente. Per quanto riguarda il futuro della sanità in Sardegna, dica chiaramente se le dichiarazioni programmatiche del Ministro della Salute Giulia Grillo, che ha rilanciato sul decreto ministeriale 70 (a cui il Consiglio regionale ha dato seguito e derogato quando necessario), devono essere applicate in Sardegna.  Le garanzie di qualità e appropriatezza sono valide in Sardegna o non sono valide? Infine, Mario Puddu dovrebbe sapere che governare è complesso e bisogna smetterla di fare demagogia. Soprattutto, prima di guardare all’interno del PD, verifichi la nomina del garante dei concorsi Giarrusso, e se all’interno del M5S ci sia qualche suo parente; oppure i criteri di scelta dei componenti del Gabinetto di alcuni ministeri. Quando vorrà confrontarsi civilmente – conclude Luigi Arru -, siamo a disposizione.»

[bing_translator]

«L’elisoccorso non può essere il coperchio buono per tutte le pentole della giunta Pigliaru, tanto meno quella della sanità, i cui problemi irrisolti ora pesano sui sardi. In questi anni la Giunta non ha garantito i diritti primari ma ha continuato a tutelare i privilegi di pochi, come la scandalosa questione dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, che costa ai sardi 18 milioni di euro l’anno, dimostra.»

Lo afferma con un post su Facebook il candidato alla presidenza della Regione del Movimento Cinquestelle Mario Puddu.

«Qual è lo stato della sanità in Sardegna? – si chiede Puddu -. Basta chiederlo ai sardi, o semplicemente ascoltare quello che dicono gli stessi esponenti del centrosinistra che governa la Regione. Dopo il segretario del Pd Emanuele Cani, ieri è stato il presidente della Commissione sanità Raimondo Perra a dire sulla stampa che “sull’Ats e sugli ospedali sono stati fatti molti errori”. Da parte della Giunta Pigliaru, chiaramente. Errori che però si continuano a commettere per mero calcolo elettoralistico e che oggi pagano tutti i sardi.»

«Che la situazione sia drammatica è sotto gli occhi di tutti – aggiunge il candidato Cinquestelle – e non passa giorno che i giornali non ne diano conto, segno di una situazione fuori controllo e a fronte della quale il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Luigi Arru oggi sbandierano i risultati dei primi due mesi del servizio di elisoccorso. Bisognerebbe avere più pudore e non strumentalizzare l’attività dei professionisti impegnati ogni giorno con sacrificio e dedizione.»

«Sulla sanità come su tutti gli altri temi – conclude Mario Puddu – serve un cambio di passo deciso ed è quello che faremo, garantendo i diritti ed eliminando i vitalizi una volta alla guida della Regione.» 

[bing_translator]

La campagna elettorale per le Regionali 2019 è iniziata. Oggi l’ex sindaco di Assemini, Mario Puddu, candidato governatore del Movimento 5 Stelle, interviene sui temi dell’Urbanistica e, nello specifico, chiede l’abbattimento dell’insediamento realizzato dalla Sitas e poi bloccato a Capo Malfatamo.

«C’è chi non ha paura di sfidare i poteri forti, quelli a cui i partiti che hanno sempre governato lo Stato si sono sempre piegati, socializzando le perdite (cioè facendole pagare a tutti noi) e regalando altissimi profitti ai privati. Non è un eroe, è un cittadino comune, come noi. Un cittadino coraggioso, che pur di far valere i propri diritti non ha avuto paura di sfidare colossi come Benetton e Caltagirone: si chiama Ovidio Marras, è un pastore di 88 anni che vive e lavora nella costa di Teulada. Mi piacerebbe poterlo incontrare per ringraziarlo personalmente», scrive Mario Puddu nella sua pagina Facebook, nella quale interviene sulla vicenda che ha visto l’anziano pastore contrapporsi vittoriosamente ai colossi del cemento della Sitas, una società composta da nomi forti del capitalismo italiano: «Benetton (sì proprio loro, quelli del ponte Morandi di Genova) che con Caltagirone, Toti, ed il supporto del Monte dei Paschi di Siena, avevano messo occhi e cemento (tanto cemento, 150 mila metri cubi per alberghi, ville, centri benessere e parcheggi), su terreni a 312 metri dal mare che furono degli avi di Ovidio. Terreni che si affacciano su una delle coste più belle del Mediterraneo, e quindi, del mondo: Capo Malfatano, comune di Teulada».

«Lo scorso 18 agosto la Sitas è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Cagliari – scrive ancora Mario Puddu -. Niente più cemento, niente più ecomostri e questo grazie alla tenacia di Ovidio e del suo caparbio senso di giustizia.»

«Nella sua semplicità Ovidio esprime e tutela altissimi valori: «La terra resta. Su dinai, mancai no portat alas bolat- i soldi anche se non hanno le ali, volano – conclude Mario Puddu -. Dopo otto anni la battaglia è vinta, almeno parzialmente. Resta da abbattere l’ecomostro – e noi vigileremo perché chi abbia fatto lo scempio rimedi – e una sciagurata legge urbanistica che il Pd e la sua Giunta Pigliaru che permette ai Benetton, Caltagirone, e agli altri poteri forti legati a finanza e cemento di poter fare, di nuovo, della Sardegna il loro parco giochi, a discapito di tutti i sardi».

Capo Malfatano.

[bing_translator]

«Non è cambiato nulla. Nemmeno con il tanto declamato “Governo del cambiamento”. Ci dispiace apprendere che il ministro della Cultura Alberto Bonisoli utilizzi il proprio ruolo istituzionale per  incontrare il candidato alla presidenza della Regione Sardegna del Movimento 5 stelle Mario Puddu, e “parlare”, insieme, di programma politico. Ci è voluta la prima visita istituzionale per dimostrare che stanno iniziando le passerelle del Movimento 5 stelle. Certo, Luigi Di Maio ha sempre sostenuto che il “governo del cambiamento” sarebbe stato più vicino alle amministrazioni comunali. Ma non ci aspettavamo che intendesse vicini alle amministrazioni amiche. È la solita cultura, in sostanza. Quella degli amici.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco. 

«Il Ministro, infatti, è stato in Sardegna in occasione della Festa del Redentore di Nuoro e, dopo aver speso tante belle parole sulla manifestazione, ha ben pensato, già che c’era, di incontrare i pentastellati sardi, che sono impegnati nella redazione del programma elettorale in vista della prossima tornata regionale – ha aggiunto Ignazio Locci -. Se il Movimento 5 stelle intende utilizzare i ruoli di governo per lanciare la campagna elettorale a Mario Puddu, ce lo dica subito. Almeno sappiamo cosa aspettarci nei prossimi mesi e, soprattutto, come interpretano i ruoli istituzionali i nuovi politici del “movimento”.»